Wismar (43.800 abitanti) si trova sulle coste del Mar Baltico in Pomerania, per la sua architettura tipica del Gotico baltico è Patrimonio Unesco. Nel 1257 il principe Giovanni I di Meclemburgo vi trasferì la capitale, della Lega anseatica nel XIII e XIV secolo divenne sempre più fiorente con importanti traffici commerciali e industrie legate alla produzione della lana. Nel 1648 passò alla Svezia e nel 1803 fu venduta al Meclemburgo. Pesantemente bombardata durante la II guerra mondiale, fu conquistata dai Britannici e dai Canadesi, poi divenne zona di occupazione sovietica. A Wismar si trova il maggior produttore e rivenditore di pellet di legno del mondo. La sua piazza del mercato è la più grande dello Stato (10.000 mq) circondata da edifici del XIV-XIX secolo con una fontana in ferro battuto importata dai Paesi Bassi del 1602, il Municipio è del 1817-19, la Marienkirche e la Nikolaikirche del 1381-1460 e il Furstenhof (ex residenza del Duca) del 1552-65.
.jpeg)



.jpeg)




_in_Wismar.jpeg)


.jpeg)


La passata storia di Wismar non e' stata certamente facile perche' dall'essere capitale della Lega Anseatica, quindi ricca e fiorente, venne conquistata da altri popoli ma anche pesante bombardata nella seconda Guerra Mondiale e annessa in zona sovietica, dove rimase sino alla caduta del Muro. Per un lunghissimo periodo, il ricco patrimonio mobiliare di Wismar, rimase quindi in una situazione disastrosa poiche' nulla venne restaurato, anzi, in quello status quo di luogo bombardato, molto altro cadde in rovina e venne abbandonato. Se da un lato questa situazione trasformo' la citta' in un luogo tristissimo, sotto altri punti di vista questo pesante tralascio permise alle architetture di 'mummificarsi nel tempo', tant'e' che al momento della riunificazione della Germania, Wismar, pur essendo messa malissimo, godeva di un patrimonio architettonico anseatico originale che aveva bisogno solo di essere restaurato. Il grande lavoro fatto per rimetterla in piedi, eseguito con la consapevolezza di recuperare senza modificare, l'ha trasformata in quella bellissima citta', Patrimonio Unesco, che oggi vediamo. Le ricche architetture di Wismar, fatte di abitazioni a frontoni e a graticcio, di strutture in mattoncini tipiche dello stile Anseatico, di un'immensa Piazza del Mercato ma anche di antiche Chiese e di un porto storico, fanno fare un incredibile salto all'indietro nel tempo. Oggi e' una meta turistica molto quotata e penso che sia interessante da visitare perche' ci permetterebbe di osservare un qualcosa di veramente diverso e lontano, rispetto alle nostre architetture e alle nostre citta' di egual periodo! Molto interessante, si'!
RispondiElimina@ ZeN: Questi popoli nordici sono maestri nella ricostruzione perfetta delle architetture cadute, basta vedere la Georgenkirche all'interno, bisogna saperlo che è stata costruita nel 1990, perchè pare davvero del Duecento. E via così, Wismar è tornata com'era fatta così bene da diventare Patrimonio Unesco nonostante la recentissima riedificazione. E' una precisa sensibilità che si ha o no ed è anche l'abilità degli artigiani che sono perfettamente in grado di ricreare il perduto. Città molto bella, sì. :o)
RispondiElimina