giovedì 6 marzo 2025

Ruderi di Cirella, Cosenza

 










Ruderi e pantheon romano


Chiesa dell'Annunziata





Chiesa di San Nicola Magno
foto da wikipedia.org

I ruderi di Cirella si trovano nel Comune di Diamante, il promontorio su cui si trovano ospita alla sua sommità i resti dell'antica "Cerillae", antico borgo medievale, nel 649 Cirella costituiva un importante punto di riferimento in quanto sede diocesana in Calabria. Su una fiorente colonia della Magna Grecia, l'abitato risale al IX secolo quando gli abitanti vi furono spinti dalle incursioni saracene, nel 1576 la città venne saccheggiata da galee barbaresche capitanate dal Barbarossa e fu soggetta alle scorribande dei pirati ottomani. Il feudo cadde in rovina con la pestilenza del 1656 e i terremoti del 1638 e del 1738. La sua proprietà passò dalla famiglia Sanseverino ai Catalano Gonzaga. Occupato nel 1806-07 dalle truppe napoleoniche, nel 1808 fu bombardato dalla marina britannica dal mare, l'abitato sul monte venne cancellato definitivamente e i superstiti decisero di ricostruire il centro sulla costa. Quello che ne rimane del borgo fu usato come cava di pietre e spogliato dei suoi manufatti, attualmente è invaso dalla vegetazione. Le strutture rimaste del castello testimoniano la fondazione del borgo in epoca bizantina ma la fase principale avvenne all'arrivo dei Normanni in Calabria nel IX secolo, nel Duecento in età sveva l'abitato fu protetto da una doppia cinta di mura e nel XIII-XIV secolo, in periodo angioino, fu ulteriorente ampliato. Fra i ruderi si trova la chiesa di San Nicola Magno (XIV-XV secolo), la chiesa dell'Annunziata e il Teatro dei Ruderi in stile greco (1994-97) utilizzato per spettacoli e concerti con un panorama suggestivo.


2 commenti:

  1. Le cittadine disabitate, siano esse state abbandonate volontariamente o ridotte a rudere a seguito di eventi naturali o umani, mi fanno molta tristezza. Penso sempre a come potevano essere quando erano 'vive', a quante famiglie avevano dato riparo, alle risate o ai pianti a cui avevano assistito e a come man mano il tempo le aveva cambiate sino a farle scomparire. Cirella era su di una collinetta di fronte ad un mare bellissimo che pareva potersi toccare con mano. Abitata un po' da sempre, quell'essere lassu' immagino desse un senso di protezione ai suoi cittadini poiche' come punto di avvistamento era ottimo e quindi potevano rapidamente mettersi in salvo se minacciati via mare o terra. Credo che Cirella fosse un piacevole villaggetto medievale, forse anche abbastanza prezioso visto che al tempo era stato sede diocesana, e probabilmente divento' 'perfetto' quando gli Svevi e gli Angioini lo cinsero con possenti mura! Immagino che il suo spopolamento all'inizio avvenne un po' a fasi, a causa delle incursioni barbariche, dei terremoti e della pestilenza, e forse man mano si ripopolo' anche, fino pero' al cannoneggiamento della Marina Britannica che ne segno' la fine. Cirella, come molte altre localita' dal destino simile, venne usata come cava. Certo, al tempo, questa era una soluzione per risparmiare ma oggi, con una visione completamente diversa riguardo le architetture datate, e' facile immaginare quanto 'bello e prezioso' sia scomparso, magari solo irrimediabilmente danneggiato e sparito senza essere mai stato riutilizzato. C'e' rimasto poco da vedere e non so' se sia pericoloso visitarla ... pero' meriterebbe una salvaguardatina ;o)

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  2. @ ZeN: Eh...vista l'incuria mi sà che Cirella sia destinata a scomparire, le poche mura rimaste si sgretoleranno e sparirà il ricordo di un paese felice con bei monumenti. In basso, sul mare, c'è la nuova Cirella che non credo abbia nulla a che vedere con l'antico abitato. Questi paesi fantasma sarebbero importanti da tutelare non solo perchè alcuni, nonostante tutto, conservano ancora affascinanti architetture, ma proprio per il ricordo e per quello che rappresentavano: il passato di una comunità. :o/

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