domenica 15 dicembre 2024

Gualdo Cattaneo, Perugia

 







Ponte del Diavolo in località Cavallara,
parte del tracciato originale della Via Flaminia
(220 a.C. circa)







ROCCA:





foto da wikipedia.org

Gualdo Cattaneo (5.600 abitanti) è ricco di numerose vestigia del passato, fa parte dell'unione dei Comuni Terre dell'Olio e del Sagrantino e della DOCG Montefalco Sagrantino, vitigno autoctono umbro. Convenzionalmente la fondazione del paese è fissata al 975 d.C. ma esistono testimonianze molto più antiche. Secondo la leggenda fu fondato come castello dal conte germanico Edoardo Cattaneo nel 975, nel 1157 la città si sottomise allo Stato pontificio dopo lotte fra Spoleto e Foligno, nel 1433 i Trinci ne presero il controllo ma fu nuovamente annessa allo Stato pontificio che la dette in feudo a Foligno. Il Castello di Simigni (1103-1322) fu costruito da Seminio dei conti di Collazzone, fu fortificato nel 1322, passò a Niccolò da Montefeltro poi alla famiglia Trinci e dopo a Braccio Fortebracci, oggi appartiene a privati. La Rocca (1494-1500) fu costruita dal Consiglio Comunale di Foligno, la sua origine va inserita nel contesto delle rivalità tra le principali città umbre alla fine del XV secolo: Foligno, Spoleto e Perugia, per questo il Comune di Foligno volle assicurarsi una posizione imprendibile.


2 commenti:

  1. Gualdo Cattaneo ha tantissime qualita' che io adoro! E' medievale ma ariosa, castellifera e murata, circondata da una fertile terra che, amorosamente e sapientemente lavorata, genera prodotti d'eccellenza! Che vuoi di piu'??? Un lu cani!? ahahah :oD L'unico neo immagino sia il clima, siamo al centro del Centro Italia, in collina si', ma tra gli Appennini. Dalla sua posizione domina molte vallate, anche loro verdissime e piene di storia. Il monumento che colpisce veramente, a mio avviso e' la Rocca, anche se piu' recente del Castello. Sicuramente calamita per la sua forma triangolare e per l'enorme torre che funge da mastio. Le altre due torri minori non e' che siano basse ma accanto alla maestosita' della principale, sembrano sparire! Per cio' che riguarda le Chiese piu' antiche di Gualdo e del circondario, sono quasi tutte romaniche. Per essere sincera 'quel romanico' mi ha un po' meravigliato perche' le aspettavo classicamente basse e larghe ma invece qua son alte e sic sic :oD Di quella di Gualdo mi e' piaciuta solo la cripta mentre quella della frazione San Terenziano, completamente originale, e' da 10 e lode. L'economia locale non si e' fermata solo alla produzione di ottimo olio e vino, ma sempre piu' si sta aprendo al turismo, offrendo, oltre alle gia' citate eccellenze agricole, tantissime attivita' legate alla vita all'aria aperta e allo sport. Insomma son convinta che tra mangiare e bere, visitare il centro storico e le frazioni, ne esce fuori una vacanzina coi fiocchi ;o) Bellissima zona, si'!

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  2. @ ZeN: Credo anch'io che sia un luogo felice in cui soggiornare specie se si vuol rimanere fuori dal casixo e rilassarsi, respirare e mangiare e bere bene. I vini prodotti sono più che eccellenti, fra i miei preferiti, è una terra che va avanti con solide radici nella tradizione, un luogo ameno protetto dai suoi stessi abitanti. Aprirsi al turismo è molto importante ma lo è altrettanto far loro trovare quello che ci deve essere e ci si aspetta e non fargli trovare quello che non ci deve essere per potersi presentare nella propria veracità e cultura. Non credo nei posti che si sono stravolti pur di attirare molte persone, spesso 'gnoranti e incapaci di capire. Credo nei luoghi che hanno molto da dire e da insegnare. Gualdo appare un'isola felice in cui non manca nulla, dall'arte al paesaggio, essendo situata al centro dell'Umbria il suo clima gode di periodi solatii e tersi ma anche quello tipico dell'entroterra. Se assomiglia al Senese bisogna aspettarsi stagioni piovose e forse anche la neve. ;o)

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