L'isola di Tashirojima è una piccola isola nell'Oceano Pacifico della prefettura di Miyagi con una popolazione di circa 80 abitanti nota come "isola dei gatti" a causa della loro grande popolazione randagia che prospera per la credenza locale che nutrire i gatti porta ricchezza e fortuna. La popolazione di gatti supera quella umana e non ci sono cani, l'83% degli abitanti è anziana e i villaggi sono destinati a scomparire del tutto, la maggior parte degli abitanti si dedica alla pesca o all'ospitalità, ci sono lodge a temi manga che ricordano i gatti. Nel tardo periodo Edo nell'isola si allevavano i bachi da seta, gli abitanti tenevano gatti per scacciare i topi dai loro preziosi bachi, nel 2015 la popolazione felina era di circa 150 individui in un solo villaggio, quella totale di diverse centinaia, sono principalmente incroci ma una razza distinta è il Bobtail giapponese. Ci sono almeno 10 santuari a forma di gatto nella prefettura di Miyagi oltre a 51 monumenti in pietra sempre a forma di gatto, in particolare questi santuari e monumenti sono nella zona meridionale dell'isola.





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L'isola dei gatti a prima vista sembra un qualcosa di molto bello oltre che inusuale, ma a pensarci bene ... non so' quanto veramente lo sia. Questo animalino e' tradizionalmente molto amato in Giappone perche' e' presente in molti racconti popolari, nella scaramanzia e nei detti ... insomma piace ed e' apprezzatissimo ... ma da qui a farlo proliferare in maniera compulsiva, ci corre molta strada. A quanto pare la sua presenza nell'isola di Tashirojima e' abbastanza datata visto che era usato per cacciare i topi, al tempo presenti in abbondanza poiche' attirati dagli allevamenti dei bachi da seta. Gli anni scorrono, la seta non e' piu' un indotto redditizio, la pesca neanche e pian pianino quasi tutti se ne vanno, ad eccezione dei gatti che, anzi, si moltiplicano. Oggi come oggi, Tashirojima e' un'isola felino-turistica, difatti chi ci va' lo fa' con il preciso scopo di vedere i gatti, non la paesaggistica, ne' la natura e nessuno e' interessato alla balneazione. Anche la vita dei pochi residenti rimasti gira intorno ai gatti poiche', tralasciando superstizioni e credenze varie, oggi sono il loro lavoro dato che vivono di questo particolare turismo ... e allora li curano, li foraggiano e li fanno prosperare, inventandosi anche qualcos'altro, sempre legato ai felini, che possa divertire, interessare e far cassa. Sinceramente non amo questi allevamenti intensivi, neanche se fossero cani, scimmie o stambecchi perche' quando regna un solo animale, senza antagonisti, gli habitat si sconvolgono. I gatti poi son predatori e cacciano tutto cio' che si muove ... immagino quindi Tashirojima senza topi si', ma anche senza lucertole, senza uccellini e senza molte altre bestiolione ... insomma, uno squallore :o(
RispondiEliminaP.S. del Bobtail mi piace solo il musetto
@ ZeN: Quest'isola la danno per "spacciata" perchè abitata solo da anziani, in parallelo però si è sviluppara un'industria turistica che si espande a tutta la prefettura basata sul "culto" dei gatti che attirano un discreto turismo amante dei felini o solo curioso. Tashirojima è famosa, non c'è nulla da vedere se non le colonie feline "richiuse" in quest'isola da molto tempo e tutte le strutture a loro dedicate compreso il business dei gadget (Hello Kitty compresa, li possino...) che fanno girare comunque una certa economia. Intanto la vera popolazione sta sparendo ... :o/
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