lunedì 9 settembre 2024

Il Museo Casina delle Civette, Roma

 




























foto da wikipedia.org

Il Museo Casina delle Civette si trova a Villa Torlonia in Via Nomentana, ex residenza della famiglia Torlonia trasformata in museo, è nel parco della villa,  la casa era conosciuta nell'Ottocento come Capanna Svizzera per l'aspetto rustico. Ideata nel 1840 da Giuseppe Jappelli su incarico di Alessandro Torlonia si presentava all'esterno con un rivestimento in bugnato di tufo e con l'interno dipinto a tempera a imitazione di rocce e tavolati di legno, nel 1908 fu trasformata in "Villaggio medievale" su commissione del nipote di Alessandro, la prima citazione come "Casina delle Civette" risale al 1918 con l'inserimento di due vetrate con raffigurazioni di civette e poi con l'inserimento ossessivo di decorazioni a forma di civetta. Nel 1917 vi furono altri inserimenti in stile Liberty. Durante la II guerra mondiale fu occupata dalle truppe anglo-americane e venne semidistrutta, dopo l'acquisto della villa da parte del Comune di Roma nel 1978 si incendiò e subì furti e atti di vandalismo. Dal 1992 al 1997 fu restaurata.


2 commenti:

  1. Villa Torlonia e' una sorpresa continua perche', oltre la bellezza degli ambienti della residenza nobiliare, l'annesso grande parco riserva chicchine interessantissime, come capricci, edifici particolari e addirittura un bunker, ma forse cio' che attira maggiormente l'attenzione dei visitatori e' proprio la Casina delle Civette. Questa particolare costruzione, ampliata e modificata nel corso del tempo dai vari discendenti Torlonia, non e' ne' un capriccio ne' una vera e propria abitazione nobiliare, ma e' piu' una fantasiosa e particolarissima villettina, che fa' bella mostra di se' tra i tanti annessi presenti nel complesso della Villa. Gia' solo verderne gli esterni, tra guglie, torrette, archetti, colonnine e portali particolari, ci si rende conto che, entrando la dentro, si potrebbe essere precipitati in un un'altra dimensione, in un mondo forse fatto di fate e di fiabe o, al contrario, in un contesto magicamente stregato. Gli interni sono formati da piccoli ambienti, stretti corridoi e da passaggi arzigogolati, che sicuramente non deludono le aspettative ma, forse la vera sorpresa e' data dalla presenza dei molteplici e interessanti vetri artistici in stile liberty. Moltissimi i richiami a flora e fauna ma, la raffigurazione della civetta, e' l'unica vera costante sempre ripetuta. Sebbene la Casina delle Civette deve il suo aspetto finale alle tante rieditazioni e modifiche, in qualche modo mi ha ricordato le opere del Gaudi'. E' indubbiamente da visitare, si'!

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  2. @ ZeN: Questa "casina" è stata preferita alla "villona istituzionale" da Giovanni Torlonia eleggendola come sua abitazione, tipo solitario, ha scelto di starsene lontano dai fasti e dalla folla. Lo capisco benissimo, ci sarei andata anch'io ... tant'è che adoro le civette e gli ambienti raccolti. :D
    Molto particolare per l'Italia, dove il Liberty per lo più è molto "sobrio", questa chicchina per me è un misto con una "casetta delle fiabe", niente di stregato, ma molto affine alla natura. Visitarla è un'occasione per vedere qualcosa di affascinante e inedito per il nostro territorio. :o)

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