Il Palazzo Reale di Napoli si trova in Piazza del Plebiscito, barocco e neoclassico, è museo e biblioteca. Alla sua edificazione e restauro hanno partecipato numerosi architetti fra cui Domenico Fontana, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Sanfelice, fu residenza dei vicerè spagnoli e poi austriaci dal XVII secolo al 1734, da quell'anno della dinastia borbonica, fino al 1860 (con la parentesi del decennio francese 1806-15) e dei Savoia nel 1861, ceduto poi nel 1919 al demario statale. Durante la II guerra mondiale subì pesanti danni e razzie dalle truppe angloamericane. Ha tre cortili: il Cortile d'Onore, il Cortile delle Carrozze e il Cortile del Belvedere. L'Appartamento Reale fu usato come luogo di rappresentanza dai vicerè spagnoli e austriaci, poi da appartamento privato e pubblico dai Borbone e come appartamento d'etichetta dai Savoia. L'allestimento delle sale è rimasto pressochè intatto dall'epoca borbonica, il mobilio, in stile rococò e Barocco, è stato realizzato da ebanisti napoletani tra il Settecento e l'Ottocento o portati dalla Francia durante la permanenza a Napoli di Gioacchino Murat, resiste un buon numero di pezzi di artigianato. Il Teatrino di Corte (1768) fu gravemente danneggiato durante la II guerra mondiale, il palco è originale (del Settecento) mentre nel Novecento sono stati rifatti il palcoscenico e il soffitto. La Cappella Palatina o Reale dell'Assunta, sconsacrata, fu edificata nel 1643-44, più volte restaurata e danneggiata nella II guerra mondiale. Al complesso appartiene anche il Teatro di San Carlo (1737).
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Bellissima residenza! Di questo palazzo, a pochi piani ma molto largo, ho particolarmente gradito la severa esterica degli esterni, molto essenziale e particolarmente finestrata, cosi' come quella dei cortili interni in cui, gli archi dei loggiati inferiori, vengono esattamente ripetuti dai vani degli infissi primo piano, creando un bell'effetto di pieni e di vuoti in cui i pieni sono pero' in vetro. Un'altra scelta vincente credo sia stata quella di creare e decorare gli interni usando due stili architettonici particolarmente contrapposti, il neoclassico e il barocco, che in qualche modo, smorzandosi a vicenda, regalano atmosfere prestigiose ed eleganti. Al contrario, se fosse stato solo in neoclassico, credo avrebbe somigliato molto ad una chiesa o comunque sarebbe stato noioso; se, solo in barocco, troppo confusionario e pesante. Considerandolo proprio un 'palazzo reale' e confrontandolo ad altri, ho avuto quell'impressione che in qualche modo venne presa quella decisione di far edificare 'una regale residenza' senza pero' voler strafare o perdersi in troppe manifestazioni di sfarzi e frivolezze. Particolarmente degno di nota lo Scalone d'Onore con le sue dimensioni quasi impressionanti! Per il resto, pur notando quel generale lusso, quasi quasi fa' meno effetto che visitare un Palazzo dei Rolli o un qualsiasi altro palazzo appartenuto a quella folta schiera di antiche famiglie nobiliari italiane. Sicuramente e' da visitare se si soggiorna a Napoli!
RispondiElimina@ ZeN: Quello che ho più apprezzato di questo palazzo di origine seicentesca è proprio lo Scalone d'Onore, sensazionale per le sue doppie rampe opposte riunite in basso da una breve scala semicircolare, e poi com'è decorato ... pare un bellissimo esterno cesellato ovunque in disegni e colori pastello. Credo sia questo che distingue maggiormente questo palazzo reale dagli altri, i vari preziosissimi saloni non si discostano granchè da tanti altri che abbiamo in Italia, anche solo nobiliari, e non mi sdilinguo nemmeno per gi esterni, forse è il colore scelto (il rosso misto al color pietra) che non mi entusiasma. E' una tappa obbligatoria per chi visita Napoli. :o)
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