Glasgow School Art, Macintosh Building (1896-1909)
foto da wikipedia.org
La Scuola di Glasgow è stata fondata da artisti e designer scozzesi di fine Ottocento-inizi Novecento, scuola di Art Nouveau scozzese (Glasgow Style), fra i protagonisti principali c'è la pittrice e artista del vetro Margaret Macdonald, suo marito Charles Dennie Mackintosh, la sorella di Margaret, Frances, pittrice, e il designer Herbert MacNair, insieme definirono i canoni stilistidi dell'arte di Glasgow riprendendo elementi del revival celtico, dell'Arts and Crafts e del giapponismo.
Margaret Macdonald Mackintosh (1864-1933),
White rose and red rose (1902)
Frances Macdonald (1873-1921), Ophelia (1898)
George Henry (1858-1943), Dama giapponese (1893)
John Lavery (1856-1941), Alice Fulton (1886)
Bessie MacNicol (1869-1904), French girl (1895)
Norah Neilson Gray (1882-1931), Autoritratto (1918)
Joseph Crawhall (1861-1913), White drake (1895 circa)
Alexander Mann (1853-1908), La soubrette (1883)
James Guthrie (1859-1930), Al pascolo (1883)









In Scozia il modernismo mi ricorda un po' la pasta fatta in casa! difatti prende avvio da pochi artisti, per lo piu' uniti da un legame di parentela, che addirittura ne stabiliscono i canoni. Se non erro, in Scozia e un po' in tutto il Regno Unito, il liberty e' espresso soprattutto attraverso le opere d'arte mentre e' molto piu' scarsino nell'edilizia e gli arredi. Guardando i quadri di questi pittori, noto una fortissima differenza, sia come tematiche che come espressione, rispetto al modernismo di altri Paesi. Ma, non dico che sono brutti eh! ... mi sembrano diversi. Se partiamo del presupposto che il Liberty nudo e crudo e' un'immersione quasi totale nella natura, gli stili a cui si rifanno questi artisti scozzesi non la contemplano piu' di tanto. Li trovo molto particolari nelle loro tematiche espresse sia con un po' di impressionismo e sia ricordando molto l'oriente. La flora e la fauna non sono parte integrante della sfera umana ma appaiono quasi relegate ad un ruolo ornamentale o comunque in secondo piano rispetto all'uomo. Bellissimo il pascolo delle ochette! :oD
RispondiElimina@ ZeN: L'arte pittorica dell'epoca fu uno spunto per i futuri Impressionisti, ma è anche un'arte ricca di magia che prende spunto dall'Oriente, dalla Storia e dalle varie culture locali ma non dimentica la decorazione (fiori, farfalle, ecc) e quella dimensione "da sogno" tipica dello stile. La donna prende sembianze eteree come fluttuasse nel vento oppure fu creatura misteriosa dalla bellezza evanescente. Mai apparve una casalinga frustrata...diciamo che ci hanno immortalate come dee fra i fiori ma anche come creature indipendenti e volitive fuori dagli schemi dell'epoca (donne che fumano in pubblico, bevono e vanno in bicicletta...). Fu un grande cambiamento di pensiero, molto moderno e avveniristico. :o)
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