Fra le fontane antiche di Roma la Fons di Giuturna (Lacus Iuturnae, dopo il 168 a.C.) al Foro Romano, dedicata alla sorella di Turno re dei Rutuli
foto da wikipedia.org
antagonista di Enea nell'Eneide che sfruttava un'acqua che sgorgava alla base del Palatino. Era una grande vasca quadrata con al centro un'altra piccola rettangolare.
I resti del ninfeo di Alessandro Severo (226 d.C.), noti come i Trofei di Mario, furono costruiti dall'imperatore, il ninfeo utilizzava l'Acquedotto Claudio. Papa Sisto V nel 1589 asportò molte parti per realizzare altre opere.
Ninfeo dei Licini o Tempio di Minerva Medica (IV secolo),
tra Porta Maggiore e la Stazione Termini.



Fontanelle, ninfei, terme ... penso che l'antica Roma fosse tutto uno a zampillare d'acqua! Quindi se fosse stata accerchiata per conquistarla, forse i cittadini si sarebbero arresi per fame ma non certamente per sete ;o) Ma e' notorio che questo popolo non si accontentava mai, quindi, in contemporanea, usava acqua che sgorgava in citta' e molta altra prelevata, spesso non vicinissimo, e fatta entrare in citta' tramite gli innumerevoli acquedotti costruiti durante tutto il corso della sua storia piu' antica. La fonte di Giuturna, posta nel Foro Romano, oltre ad essere molto antica e indubbiamente raffinata, visto il tempo e il luogo della sua edificazione, era ulteriomente impreziosita dalle leggende che la riguardavano. I ninfei di Alessandro Severo e dei Licini, se non erro, erogavano acqua proveniente da localita' a due passi dall'Abruzzo e che arrivava tramite l'acquedotto Claudio. Ogni fontana aveva la sua particolarita' e la sua magia!
RispondiElimina@ ZeN: Queste sono solo alcune fontane fra le più antiche di Roma, chiaramente i ninfei sono successivi, grandi come palazzi. Dovremmo poterli immaginare com'erano per capire l'impatto visivo che avevano. Chi veniva dalla campagna credo ne venisse estasiato che nulla di simile c'era nel mondo occidentale. Per certi versi mi è venuto in mente l'amore degli antichi Arabi per l'acqua (e loro ne avevano pochina...) che era parte integrante delle dimore altolocate, non aveva solo uno scopo utilitaristico ma anche paesaggistico, architettonico e psicologico. Le fontanelle col loro rumore inducevano alla calma e al relax inoltre erano "specchi" che duplicavano le architetture sul terreno creando paesaggi da fiaba. L'acqua era giustamente sacra in tutti i suoi utilizzi, la differenza con Roma è che gli Arabi non la monumentalizzavano, erano ruscelletti progettati per creare un Eden privatissimo e d'elite non condiviso con nessuno. ;o)
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