venerdì 4 giugno 2021

Isola di Pianosa (Livorno)

 

foto da wikipedia.org

L'Isola di Pianosa ha 10 abitanti e occupa una superficie di 10,3 kmq, dell'Arcipelago Toscano si trova nell'omonimo Parco Nazionale.


Vecchio porto

In epoca romana fu luogo di deportazione, sono visibili i ruderi di una villa romana (Villa di Agrippa o Bagni di Agrippa) e un sistema di catacombe in un costone.

 

Forte Teglia

Nel Medioevo fu a lungo disputata fra Pisa e Genova, popolata a più riprese e poi abbandonata. Nel 1814 Napoleone, esiliato sull'Isola d'Elba, fece realizzare il presidio militare di Forte Teglia.


Palazzo della Specola

Nel 1856 il Granducato di Toscana vi costruì la colonia penale agricola, il carcere fu attivo durante l'epoca fascista fino al 1965, vi scontavano la pena i detenuti ammalati di tubercolosi, nel 1977 venne trasformata in penitenziario di massima sicurezza e la popolazione fu evacuata.



 

La struttura fu voluta dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa, inizialmente vi furono confinati gli appartenenti a organizzazioni terroristiche e in seguito pericolosi esponenti delle mafie. L'attività dell'istituto è cessata nel 2011, i visitatori non possono però essere più di 250 al giorno con obbligo di ritorno in giornata a Marina di Campo (Isola d'Elba), c'è un solo albergo con 10 camere gestito da una cooperativa di volontari e da detenuti in regime di semilibertà del carcere di Porto Azzurro.


Entrata del carcere

Il Palazzo della Specola risale al XIX secolo, è un complesso fortificato di più corpi di fabbrica addossati in stile eclettico con elementi neogotici e altri arabeggianti.

 

Villa dell'Agronomo

Le catacombe risalgono al III-IV secolo, sono lunghe circa 110 mt, di proprietà della Chiesa, visitabili. L'Associazione per la difesa dell'Isola di Pianosa promuove la sua rinascita, il paese è in rovina essendo totalmente demaniale, era abitato dalle famiglie dei dipendenti del carcere che lasciarono l'isola alla chiusura della prigione.


2 commenti:

  1. La storia dell'isola di Pianosa, a quanto pare, e' abbastanza ripetitiva perche', sin dal tempo dei Romani, e' stata praticamente 'usata' come luogo di confino o di detenzione. Tutto appare in funzione di questo scopo, persino l'abitato, il porto o gli odierni monumenti che furono edificati per essere dei semplici luoghi di servizio della colonia penitenziale. Quindi, una volta terminato per sempre il suo compito, Pianosa e' praticamente diventata un'isola fantasma. I pochi abitanti immagino che legati all'attivita' del piccolo alberghetto ;o) Da un lato e' magnifico che il suo territorio appartenga ad un parco naturalistico ma da un altro, vedere tutte quelle abitazioni vuote e abbandonate, fa' veramente molta tristezza :o( Penso che se recuperate potrebbero essere usate a scopo turistico ... sempre mantenendo un numero chiuso di visitatori e sempre impedendo un libero accesso ovunque. Penso che nel trovare un giusto equilibrio, tutti ne sarebbero avvantaggiati! Pianosa mi piace! :o)

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  2. @ ZeN: Infatti esiste un'Associazione a sua difesa, anche limitando gli ingressi e impedendo la libera circolazione in tutta l'isola il turismo ecologico sarebbe comunque l'unico modo per far rivivere le strutture e garantire la conservazione ottimale del patrimonio naturale. :o)

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