Detroit ha circa 673.000 abitanti, si trova nel Michigan e fu fondata nel 1701 da cacciatori di pellicce francesi, oggi è nota come capitale dell'industria automobilistica.
La città sorge lungo il fiume Detroit e si trova nella regione dei Grandi Laghi. L'odierna popolazione è la metà di quella che aveva negli anni Cinquanta, questo a causa della bancarotta più grande della storia della città nel 2013, il centro cittadino sta cercando di riprendersi con l'apertura di 3 casinò e il rinnovo del complesso Renaissance Center, sede mondiale della General Motors con 7 grattacieli interconnessi.
Detroit ha inverni molto freddi ed estati calde.
Nel 1701 l'ufficiale francese Antoine Laumet de La Mothe, signore di Cadillac, fondò nell'area un insediamento fortificato che prosperò come centro commerciale di pellicce, nel 1760 Forte Detroit fu preso dagli Inglesi che iniziarono a controllare la zona allarmando i nativi americani che nel 1763, con il loro capo Pontiac, si ribellarono, ma inutilmente.
Dal 1830 Detroit è cresciuta continuamente col diffondersi dei trasporti, dei cantieri navali e delle industrie, del 1896 la prima automobile costruita da Henry Ford. L'industria Ford e quelle di tutti i pionieri del settore come i fratelli Dodge e Walter Chrysler resero la città la capitale mondiale dell'automobile.
Col passare degli anni molti bianchi si allontanarono dalla città a causa delle continue ribellioni degli operai delle industrie, la percentuale di residenti neri, provenienti dal Sud, crebbe rapidamente. Gli introiti provenienti dalle tasse diminuirono, in 10 anni molti edifici furono abbandonati fino a che nel 2013 Detroit dichiarò fallimento.
La popolazione è composta per l'82,7% da afroamericani, il 10,6% da bianchi, dal 6,6% da ispanici.
Nonostante gli interventi degli anni Settanta continua a persistere tuttora un'inarrestabile degrado.






Detroit e' oggi quasi un mondo a parte perche' e' la dimostrazione tangibile di cosa accade dopo un grande fallimento industriale. L'ho appellato 'mondo a parte' perche' ancora, dopo secoli, l'America la si pensa, e si propone, come una nazione vincente, continuamente in corsa per nuovi progressi costellati di benessere. Invece Detroit e' proprio il rovescio della medaglia che, sebbene la si voglia dimenticare per calare il sipario su di un grande fallimento ... c'e'! ;o) Le grandi fabbriche automobilistiche e quelle dell'indotto meccanico li' presenti richiamarono tantissimi lavoratori ... e non si sbaglia nel pensare che Detroit in fondo e' stata una citta' saltellite delle varie industrie presenti sul suo terricorio con le quali ha condiviso gli allori e le sfortune. Da luogo di benessere e produzione, in poco tempo si e' trasformata in una landa piena di disoccupati, di nuovi poveri e di malavita. Negli ultimi anni qualcosina si e' rimessa in moto ma, rispetto al passato, sono per il momento solo bricioline. Me la immagino con strutture altamente tecnologiche affiancate da altre in completo abbandono. Purtroppo i discendenti di chi lascio' la propria terra in cerca di migliorare la propria consizione economica sono di nuovo in preda alla miseria. Il sogno di tanta gente non e' durato molto :o(
RispondiElimina@ ZeN: Non tutte le grandi industrie perpetuano il loro status nel tempo, dopo il cosiddetto "boom economico" le nuove grandi fonti di guadagno si son spostate in alti settori molto più articolati con innumerevoli "intorcinamenti" tesi all'evasione delle tasse, all'espansione delle sedi in tutto il mondo (specie in Paesi tax-free) privando quelli d'origine di molto denaro che servirebbe per la comunità. Siamo arrivati al punto che nemmeno le grandi industrie automobilistiche del passato riescono a sopravvivere nonostante i mezzi su ruote siano indispensabili. Non so cos'è successo a Detroit, se non fu una malagestione dell'azienda da cosa dipende sto sfascio? Una città che basa la sua economia solo sulle grandi fabbriche si è trovata allo sbando e si è svuotata...in effetti basare grandissimi numeri di lavoratori esclusivamente su un settore preciso è un rischio per loro perchè se il settore crolla moltissima gente non sa dove sbattere la testa...è stato un fallimento epocale. :o/
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