San Leo (2800 abitanti) sorge su uno sperone della Valmarecchia, molti storici lo identificano come un antico centro sacro fin dalle origini grazie alla sua particolare conformazione.
Dal IX-X secolo la fortezza acquisisce il nome dall'eremita Leo (o Leone, che secondo la tradizione era uno scalpellino di origine dalmata, dal 301 vescovo della diocesi di Montefeltro e proclamato poi santo). Fu dominio dei conti di Montecopiolo (Pesaro-Urbino) e dei Da Montefeltro, dei Malatesta, dei Medici e dello Stato Pontificio nel 1631. Fino al 2009 apparteneva alle Marche (provincia di Pesaro-Urbino).
Il Duomo di San Leone (1173-XII secolo) è in stile romanico-longobardo con resti della prima chiesa del VII secolo, è privo di fondamenta poichè poggia direttamente sulla roccia. Nel Duomo sono inseriti, senza un'ordine preciso, rocchi di colonne romane in marmo e capitelli corinzi a testimonianza della presenza di edifici di epoca romana nell'area. Il santo è sepolto nella cripta in una nicchia con un coperchio del V secolo, tipico romano.
Il Forte di San Leo o Rocca di San Leo fu iniziato nel 1441, è rinascimentale, una prima fortificazione fu costruita dai Romani, riedificata nel Quattrocento dall'ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini. Con i Della Rovere nel Cinquecento divenne carcere, oggi ospita un museo d'armi e una pinacoteca. La parte più antica è il mastio.
La Pieve di Santa Maria Assunta, iniziata nel IX secolo, è romanica, la prima chiesa, secondo la tradizione, fu edificata proprio dal santo dalmata. Sotto le navate ci sono due ambienti: la cripta e il Sacello di San Leone. La chiesa ha all'interno 6 colonne con elementi di epoca romana o tardo antica come per i capitelli corinzi del I-IV secolo.





San Leo e' una cittadina interessante sotto molti punti di vista. Vedendo i luoghi in panoramica si nota che sia l'abitato che la Fortezza sono stati edificati su di uno sperone roccioso molto scosceso, degradante in maniera quasi geometrica e regolare. La parte piu' in altura e' occupata dal complesso difensivo mentre la cittadina e' ubicata piu' in basso. L'impressione che si ha e' che entrambi siano posizionati in luoghi chiave poiche', in tandem, riescono a controllare tutti i territori circostanti. Immagino che San Leo sia sia visibilissimo perche' i costoni dello sperone sono completamente privi di vegetazione. La Fortezza e' una chicca possente e dominante ma al tempo stesso pare mimetizzarsi perche' ha gli stessi colori della nuda roccia su cui e' poggiata ... sembra costruita ieri visto com'e' ben tenuta e restaurata. Non mi ha meravigliato leggere che questi luoghi sono stati da richiamo per le antiche popolazioni e per i religiosi ... eheheh quando Madre Natura si esprime al meglio, l'uomo ne sente il richiamo! Per chi arriva nei pressi, San Leo diventa senz'altro un luogo da visitare dato che tra chiese antiche, fortezza e natura ha proprio un bel patrimonio! :o) Bel posticino, si'!
RispondiElimina@ ZeN: Questo è un bellissimo connubio, infatti, fra natura e insediamenti umani, nulla disturba il panorama ma anzi lo enfatizza. Il paese è delizioso e la rocca perfettamente conservata. La comunità ha ben pensato di insediarsi più in alto possibile protetta dal suo castello. Un piccolo mondo fermo nel tempo. :o)
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