Olga Boznanska (1865-1949), Autoritratto con ombrello giapponese (1892)
foto da wikipedia.org
Il movimento della Giovane Polonia è un periodo modernista che abbracciò la letteratura e la musica polacca (1890-1918 circa).
Jacek Malczewski (1854-1929), Modelka
Promosse la decadenza, il neo-romanticismo, il simbolismo, l'impressionismo e l'Art Nouveau.
Jozef Mehoffer (1869-1946), Zona z Pegazem
Allegoria della Prosperità, vetrata (1933) di Jozef Mehoffer, Cracovia (Polonia)
Wladyslaw Slewinski (1856-1918), Donna con gatto nero (1896)
Wojciech Weiss (1875-1950), Donna (1920)
Leon Wyspianski (1869-1907), Scena al piano (1884)
Stanislaw Wyspianski (1869-1907), vetrata con Madonna e Bambino (1904)
Stanislaw Wyspianski, Eliza Parenka (1905)
Stefan Bakalowicz (1857-1947), Antica Roma: Bellezza antica (prima del 1947)
Stefan Bakalowicz, Donna greca (1908)
Stefan Bakalowicz, Antica Roma: Scena di vita (1885)
Stefan Bakalowicz, Antico Egitto: Preghiera a Khonsu













Il movimento della Giovane Polonia appare come una ventata di idee nuove, applicate in un po' tutte le arti, che raggruppa una serie di stili anche completamente differenti tra di loro. Il Liberty nudo e crudo e' presente ma non sara' l'unica strada che percorreranno. Diciamo che c'era un grande fermento artistico e tanta voglia di sperimentazione. Nella Polonia di quegli anni, ma non mi vorrei sbagliare, ho il sentore che uno dei settori meno coinvolti in tutta questa fase di rinnovamento furono le architetture (strutturali) degli edifici. Il post di oggi e' soprattutto concentrato sulla pittura e proprio osservando la selezione di opere riportate si capisce benissimo quanta diversita' di interpretazioni stilistiche siano tutte fiorite e convogliate nel medesimo Movimento. Immagino anche che avrai gradito tantissimo gli impressionisti ahahah :oD A me e' piaciuta Modelka di Malczewski, Zona z Pegazem di Mehoffer e la vetrata dell'Allegoria pero' le opere di Bakalowicz le preferisco su tutte. Mi ha intrigato la sua voglia di rappresentare molti spaccati di epoche arcaiche e, pensando agli scarabei farlocchi dei Fenici, mi sono chiesta quanta fantasia e quanta verita' ci sia in tali dipinti :o)
RispondiElimina@ ZeN: In effetti penso che in Polonia gli artisti più fecondi siano i pittori che, udite udite, avevano fra le loro file amanti della storia egizia e di altri popoli antichi. Questo lo reputo eccezionale in quanto in questa parte di mondo l'espressione è sempre basata sulla storia propria. E' un modo di "forzare" i propri confini per spaziare in altre civiltà. Trovo l'Art Nouveau polacca molto "sul generis", non ho visto appunto sue applicazioni architettoniche particolari quindi penso che qui sia stato un movimento piccolissimo che non ha lasciato tracce evidenti. ;o)
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