sabato 22 maggio 2021

L'Arte della nuova bellezza n. 11

 

Casa-Galleri Vichi (1911), Via Borgo Ognissanti Firenze, 
di Giovanni Michelazzi
foto da wikipedia.org


Villa Agosteo, Varese


Casa Avezzano (1912) di Pietro Betta

L'architettura Liberty in Italia, o Arte Nuova o Arte Floreale fu una sorta di rinascimento delle arti decorative, non si consolidò mai in una vera e propria scuola italiana ma si affermò con un lieve ritardo rispetto agli altri Paesi europei vivendo il suo massimo splendore nei primissimi anni del Novecento.


Casa Galimberti, Milano


Hotel Trianon, Milano


Pueris Sacrum, Massa Lombarda (Ravenna)

Gli artisti dell'Art Nouveau selezionarono e modernizzarono alcuni elementi del rococò e rinunciarono all'ordine architettonico.


 
Casone di Valle Zappa (1923-28) di Duilio Torres, Venezia



Terme Berzieri, Salsomaggiore Terme, 
Parma (1914-23) di Galileo Chini


Palazzo Civico, Cagliari


Torino divenne la capitale italiana del Liberty ma lo stile divenne un privilegio delle classi sociali più abbienti.





2 commenti:

  1. Da noi, come gia' si ricordava nel post precedente, il Liberty ha attecchito poco. E' stato recipito in ritardo rispetto agli altri Paesi ed e' durato di meno, quindi nella gamma del nostro patrimonio artistico e' abbastanza raro imbattersi in questo tipo di costruzioni. Da noi era considerato come un qualcosa da 'benestanti' che, oltre ad avere le risorse per costruire di sana pianta, dovevano avere anche una mentalita' piu' aperta che li facesse distaccare dai nostri stili piu' classici e culturalmente piu' radicati. Non mi meraviglia leggere che nel Nord Italia e' stato piu' usato che nel Sud ... daltronde in quegli anni di nostrana rivoluzione industriale, i nuovi ricchi e i grandi capitali giravano proprio la' ;o) Eheheh ... e come sempre, dove girano piu' soldi, girano anche nuove idee e piu' voglia di mettersi in mostra, magari proprio con una palazzina che spicca e si differenzia dal resto ;o) Come dicevo all'inizio, il nostro patrimonio Liberty pur essendo scarsino e' molto gradevole e, se vogliamo, abbastanza diverso dal resto del modernismo europeo. Mi immagino comunque che a quel tempo, chi voleva ma non poteva, qualcosina in questo stile comunque la possedeva ... magari un cancello, qualche mobilio o un complemento d'arredo ... di per se' bello sicuramente, ma come un cazzotto in un occhio rispetto a tutto il resto ;o) Villa Agosteo e' la mia preferita!

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  2. @ ZeN: In Italia, ma anche in altri Paesi, il Liberty è "mescolato" spesso alle strutture classiche, non coinvolge totalmente anche l'architettura ma era usato soprattutto come decorazione. I Modernisti Catalani, invece, ne facevano un tutt'uno, non c'era un "dentro e un fuori" ma le opere erano "double-face" bagni compresi, compresi i mobili ad hoc progettati espressamente per quella casa. :D
    E' una visione che abbraccia completamente tutto il progetto concepito in modo che il "fuori" continui all'interno. Libellule comprese. :o)
    Devo dire che i nostri decoratori erano dei grandi! Senza di loro queste architetture avrebbero avuto un impatto decisamente più modesto... ;o)

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