L'Isola di Ponza fa parte dell'arcipelago delle Ponziane, di origine vulcanica è estesa per 7,5 kmq ed è prevalentemente collinare con spiagge di ghiaia e sassi, l'unica spiaggia mista è la celebre Chiaia di Luna sovrastata da alte falesie di tufo (interdetta a causa dell'instabilità della roccia).
I suoi centri principali nacquero con i Volsci, fu poi colonizzata dai Fenici, dai Greci e dai Romani nel 312 a.C., quando le fu concessa la cittadinanza romana si sviluppò enormemente e divenne meta turistica per i patrizi romani. Nel Medioevo rimase un fiorente centro religioso e commerciale grazie all'opera dei monaci Benedettini ma nel IX secolo subì le feroci razzie dei pirati saraceni che ne vanificarono le opere.
Nel 1542 passò ai Farnese che nel 1700 la colonizzarono soprattutto con coloni ischitani che la difesero dagli attacchi corsari. Gli attuali abitanti discendono proprio da loro. A fine Settecento furono portate a compimento dai Borbone di Napoli le opere pubbliche che oggi caratterizzano l'arcipelago (il porto, il cimitero, la fortezza, il Palazzo degli Uffici (oggi sede del Comune), la chiesa, il Forte Papa alle Forna, l'abitato di Ventotene col suo porto e il carcere di Santo Stefano).
L'isola fu borbonica fino a che venne occupata dai garibaldini nel 1861, il regime fascista la destinò a luogo di confino degli oppositori politici.
Nel 1935 fu avviato lo sfruttamento del giacimento di bentonite che fu attivo fino al 1975, la miniera diede lavoro a circa 150 uomini ma una delle sue cale più belle fu devastata e ci furono numerosi casi di silicosi tra gli operai.
La cittadina di Ponza (3000 abitanti circa), che rimase disabitata a causa delle incursioni saracene e turche e poi ripopolata con ischitani e campani, conserva Palazzo Tagliamonte (edificato nel 1750 circa con un mitreo di epoca romana nei sotterranei), la Torre Borbonica (realizzata da Alfonso d'Aragona nel XV-XVI secolo, rifatta in epoca napoleonica, oggi albergo), vari resti di ville romane, resti delle cisterne e dell'acquedotto romano e necropoli romane.





L'isola di Ponza ha una storia molto particolare ma e' bella per quanto sfortunata. Abitata dai popoli antichi e amata soprattutto dai Farnese e dai Borboni, che realizzarono le urbanizzazioni cittadine e in generale tutte le opere piu' importanti, da' l'impressione che dopo quel periodo di 'gloria' ne ha avuti altrettanti di tralascio. Io penso che nell'ultimo secolo sia stata poco, per non dire pochissimo, aiutata dalle varie amministrastrazioni ... tanto che oggi ha molta difficolta' a riproporsi a livello turistico. Bhe diciamo che di vacanzieri ne richiama tantissimi ma non rientra tra le preferite dei ceti medio-alti come la non lontana Capri. Attualmente la sua bellezza marina e' offuscata tra costoni di tufo instabili e giovani villeggianti in cerca di divertimento e confusione. La si nota un po' ferma nel tempo e in balia di un futuro poco brillante. Spero che senza tanti stravolgimenti possa essere aiutata per fare quel passo avanti che tanto merita.
RispondiElimina@ ZeN: Abbiamo poche isole conosciute a livello internazionale, sempre le stesse. La bellezza di un'isola è nel suo territorio al di là dei monumenti storici, ma anche nell'accoglienza e nei fatidici servizi deicati al turismo, specie se danaroso. Isole come Capri hanno avuto tutto il tempo e i secoli per organizzarsi a seconda delle esigenze degli ospiti, chiaro che se presenti strutture "blasonate" con servizi e ambienti extra lusso attiri un determinato target di utenti, poi ci sono le isole che hanno come punto di forza "proprio sè stesse" per chi cerca un'isola come Dio l'ha fatta: di bellezza e gente "normale" ma sui servizi, la sicurezza e l'igiene non si può trascendere: ci devono essere. Oltre ad aiuti regionali non solo in finanziamenti ma anche nella divulgazione! ;o)
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