L'Isola Bisentina ha una superficie di 0,17 Kmq, del Lago di Bolsena oggi è disabitata.
Appartiene alla Fondazione Rovati, fu frequentata da Etruschi e Romani, nel Medioevo offrì rifugio agli abitanti dei paesi rivieraschi distrutti dai Longobardi e dai Saraceni, nel Mille vi sorse un piccolo borgo. Nel XIII secolo fu distrutta da papa Urbano IV, ormai vuota divenne prigione per gli eretici condannati al carcere a vita e rifugio per eremiti. Nel 1431 fu costruito un convento francescano, Ranuccio Farnese costruì la chiesa di San Giacomo e Cristoforo che diventò il mausoleo della famiglia, ampliato nel 1588 con la cupola in piombo su progetto del Vignola.
I frati realizzarono 7 chiesette lungo il perimetro dell'isola su ispirazione delle 7 chiese principali di Roma. Il convento fu abbandonato nel XVII secolo, nel 1912 divenne proprietà della principessa Beatrice Spada che ne fece la sua residenza di campagna, passò poi ad altre famiglie. Nel 2017 è stata acquistata dalla famiglia lombarda dei Rovati, imprenditori farmaceutici e nel 2018 è stata aperta al pubblico. In tempi recenti è diventata popolare negli ambienti esoterici in quanto indicata come uno degli accessi al leggendario regno sotterraneo di Agarthi (teoria della Terra cava).

Leggere dell'isola Bisentina e' stato come un regalo perche' adoro questo lago. Le due isolette che si vedono dalle coste, quella Bisentina e quella Martana, oltre che donare quel tocco di bello al panorama, suscitano molta curiosita' ... soprattutto perche' private e quindi inaccessibili senza invito. Il lago era per gli Etruschi un luogo sacro e immagino quindi che sopra le isolette ci fossero tantissime loro testimonianze. Ringraziando l'operato di Papa Urbano IV, che facendo piazza pulita dell'antico borghetto e probabilmente di ogni altra traccia etrusca, riusci' a cambiarne radicalmente il destino e a cancellare tutta la sua piu' antica storia. Difatti da quel momento in poi iniziera' ad essere frequntata da religiosi e a passare di mano in mano tra nobili e privati. Oggi, come la si vede nel video, e' quasi un'oasi naturalistica che contiene una Chiesa e molte cappelle in stato di degrado ... per il resto, come gia' detto prima, non c'e' piu' nulla :o( Non si sa' bene quale sara' il suo futuro ma trovo paradossale che un luogo cosi' prezioso e carico di storia non sia mai stato considerato come bene pubblico. Quando potro', continuero' a osservarla da riva e a immaginare quali e quanti onori erano a lei riservati dal popolo etrusco.
RispondiElimina@ ZeN: Il problema non è se la proprietà è privata o no, in genere i proprietari ricchi si prendono cura dei loro possedimenti quindi per lo Stato è un risparmio. Il problema è che non tutti i possidenti si curano di quello che hanno comprato lasciando a sè stessi alcuni manufatti antichi. Bisognerebbe specificare negli atti d'acquisto i beni artistici di interesse nazionale coinvolgendo il proprietario nella loro tutela e lasciando "piccoli spiragli" per le visite della gente, anche a pagamento. Impariamo dagli Inglesi!!! ;o)
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