mercoledì 5 maggio 2021

Colonie britanniche negli Stati Uniti n. 7

 

 
New Haven, Battell Chapel (1879)
foto da wikipedia.org

Nel New England i primi coloni Puritani credevano fosse necessario studiare la Bibbia, era richiesto che ogni città pagasse per una scuola elementare, poche ragazze frequentavano la scuola ma in gran parte furono educate a casa ai rudimenti della scrittura e della lettura. 

 

New Haven, Trinity Church (1865)
 
 

Nel 1750 quasi il 90% delle donne e quasi tutti gli uomini potevano leggere e scrivere, solo le famiglie dei ricchi mercanti potevano frequentare i college.

La regione del Medio-Atlantico invece ottenne gran parte della sua popolazione da nuovi immigrati, entro il 1750 circa 60.000 scozzesi-irlandesi e 50.000 tedeschi andarono a vivere nel Nord America britannico.

Gran parte dell'architettura di queste colonie riflette la diversità delle genti, ad Albany e a New York la maggior parte degli edifici erano in stile olandese, i coloni tedeschi e gallesi della Pennsylvania usavano la pietra per costruire le loro case, gli scozzesi-irlandesi usavano invece il legname per costruire robuste casette in legno.



  
Newport, 1730
 
 
 

Newport, Washington Square (1818)


L'etnia determinava differenze nel trattamento delle donne, per esempio nelle comunità tedesche le donne lavoravano nei campi e nelle stalle, le tedesche e le olandesi possedevano i propri abiti e altri oggetti e potevano scrivere delle volontà in cui disponevano delle proprietà portate all'interno del matrimonio.


Providence (1650)
 
 

Providence (1912)
 
 
Sul gradino più basso della società c'erano i lavoratori, questi poveracci lavoravano caricando e scaricando le navi al porto, molti erano afroamericani, alcuni erano liberi, gli altri in schiavitù.
Le colonie del Sud erano dominate dai ricchi proprietari di piantagioni e schiavi, controllavano le legislature coloniali "comprando" i voti, possedevano enormi piantagioni, nel 1750 il 40% degli abitanti erano schiavi.
A partire dal 1720 i possidenti costruirono grosse abitazioni in stile Georgiano, indossavano abiti rossi e cacciavano i cervi a cavallo, le donne benestanti partecipavano alla cultura britannica, leggevano riviste britanniche, indossavano vestiti alla moda di taglio britannico e servivano un elaborato te pomeridiano. Quando si sposavano supervisionavano gli schiavi della casa e organizzavano cene eleborate e feste danzanti.
Nel 1750 c'erano più di 250.000 schiavi nell'America britannica e nelle Caroline che costituivano il 60% della popolazione totale.
 

2 commenti:

  1. Siamo arrivati negli anni in cui, seppur gli Stati Uniti si stanno popolando, le diversita' tra zona e zona sono molto evidenti. In questo nuovo mondo ogni simile richiama il suo simile, anche se poi, adeguandosi, puo' decidere di cambiare prospettiva e inoltrarsi in altre realta'. Nella costa atlantica i religiosi piu' radicali mantengono ancora il possesso delle parti piu' a Nord in contesto sociale molto chiuso in cui il Credo ne regola praticamnete comportamenti e quotidianeita'. La costa piu' centrale e' forse quella ancora in maggior fermento poiche' terra di primo approdo per gente proveniente da svariate nazioni europee. La' arrivano e la' rimangono, dando vita a paesaggi variegati formati da modi di vivere profondamente diversi tra di loro. La parte a Sud, agricola e latifondista, e' abitata dai vari coloni che col tempo hanno trovato nelle piantaggioni la loro fortuna ... fortuna fatta soprattutto dallo schiavismo. Col tempo e con le guerre intestestine, gli Sati Uniti matureranno la volonta' di sentirsi tutti parte di una sola grande nazione ma, sotto sotto, i principi base rimarranno attaccati alle antiche diversita' di pensiero nate proprio di quei tempi ;o)

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Ma guarda che sta cosa di comprarsi i voti mi risulta molto attuale... :D
    Se le basi di qualsasi società occidentale sono queste non mi meraviglia che siano rimaste le stesse nei secoli...prima erano i grossi latifondisti coccolati dalla Corona britannica che si autoautorizzavano a manovrare la politica come desideravano, oggi sono le grandi holding internazionali e globali che fanno lo stesso, mafie comprese. E' entrato il concetto di "democrazia" a un certo punto dopo annose e sanguinose lotte per la dignità degli "ultimi" ma la mentalità è rimata la stessa, in molti modi camuffata da pomposi discorsi veramente allettanti per la gente. Sono solo l'eterno fumo negli occhi ben orchestrato per dare la sensazione che tutto è cambiato, ma non è così. I coloni in America erano più "sinceri" non si nascondevano dietro un dito, anzi, vantavano il loro diritto di sfruttare incondizionatamente chi potevano, si attaccavano alle lontane origini inglesi pur di avere una parvenza di radici storiche...scimmiottavano questo lontanissimo Paese nella quotidianità e si sentivano "grandi e potenti" ... saper guardare "oltre" oggi, saper vedere le pesanti influenze che mai si rivelano ma tutto muovono, sono il riflesso delle basi su cui sono state costituite le "nuove" società. Cambiano i secoli ma tutto rimane "fedele a sè stesso". E' triste ma vero. Il Nuovo Mondo era lo specchio di quello vecchio. Non sono i nomi che indicano una svolta, ma i fatti, l'evoluzione del pensiero volto a una vera "nuova civiltà" che rispetta tutti. ;o)

    RispondiElimina