giovedì 22 aprile 2021

United States of America n. 13

 

 
foto da wikipedia.org


Chicago, in Illinois, ha circa 2.705.000 abitanti, è la più grande metropoli dell'entroterra e la terza per popolazione dopo New York e Los Angeles. Sorge sulle rive del Lago Michigan.


Capo Potawatomi Kack-Kack (1925 circa)
 
 

Soprannominata "windy city", ha imponenti grattacieli che arrivano a 108 piani. Città multietnica, è un importante centro finanziario e industriale e uno dei maggiori centri fieristoco/espositivi mondiali, è la città con il maggior numero di ponti mobili al mondo (45), punto di riferimento mondiale per il blues.

 
 
Willis Tower (1970-73) High-Tech


Ha estati calde e umide (27-29° in media) e inverni freddi, nevosi e ventosi con pochi giorni di sole e temperature sotto lo zero.


Grande incendio di Chicago (1871)


Nel XVII secolo la zona dove sorge Chicago era abitata dalla tribù Potawatomi, il nome "Chicago" deriva da una parola della tribù Miami francesizzata che significa porro selvatico a causa dell'odore dei porri selvatici frequenti intorno agli acquitrini che ricoprivano l'area.



University of Chicago, campus


In origine qui fu fondata una missione (1674), il primo abitante della città fu Jean Baptiste Pointe du Sable, un haitiano di origini francesi (1770) che sposò una donna Potawatomi, riconosciuto come il fondatore della città.


Loyola University


Nel 1795 la zona fu ceduta dai nativi agli Usa che vi installò un forte, nel 1816 i Potawatomi, gli Ottawa e gli Otibway furono costretti a cedere altre terre al governo e furono forzatamente rimossi nel 1833 con la "deportazione degli indiani" che fu una politica di pulizia etnica operata dagli Stati Uniti al fine di trasferire le tribù di nativi americani che vivevano a Est del Mississippi, atto che fu trasformato in legge dal presidente Andrew Jackson nel 1830.


 

Museo della Scienza e dell'Industria (1933)


Il municipio fu creato nel 1833 ed ebbe un rapido sviluppo, nel 1871 la città fu quasi completamente distrutta dal Grande incendio che provocò la morte di circa 300 persone e la distruzione di 17.500 edifici.


Trump Tower, a destra, (2005-09) neo-futuristica


La popolazione nel 2018 era così suddivisa: 32,9% neri, 31,7% bianchi, 13,3% ispanici, 5,5% asiatici; fra le etnie gli Irlandesi sono più del 6%, come i Tedeschi e i Polacchi, il 3,5% sono Italiani, come gli Assiri e il 2% Inglesi.

 
 
Monadnock Building (terminato nel 1891) in stile scuola di Chicago


Varie le università: University of Chicago, Illinois Institute of Tecnology, Loyola University, Northwestern University, ecc; fra i musei il Field Museum, il Museo della Scienza e dell'Industria, ecc.; fra gli edifici più importanti il Trump International Hotel and Tower, l'Aon Center (1971-73, stile moderno), l'875 North Michigan Avenue (1965-69, High-Tech), il Monadnock Building, il 77 West Wacker Drive o Donnelley Building (ultimato nel 1992, stile postmoderno).

 

2 commenti:

  1. La caratteristica che mi salta piu' all'occhio di tutte queste citta' americane e' il cattivo clima :o) Sulla costa atlantica e all'interno: freddo, pioggia e neve; se scendi un pochino: caldo, umido e appiccicume costante! Chicago e' stata una citta' molto nominata anche qui da noi soprattutto negli anni in cui e' andato (vagamente) di moda il blues ... poi si e' persa tra gli elenchi delle svariate metropoli americane. Il rapporto con i Native e' stato sempre burrascoso ovunque ma qua abbiamo assistitio proprio al colmo dei colmi visto che la sua fondazione e' avvenuta proprio da una dinastia con mezzo sangue indiano :o( Centro finanziaria e industriale praticamente da sempre, di questa citta' ho ultimamente appreso (da Barbero) che tutto il suo grande benessere, a partire dall'ottocento, ha avuto luogo a seguito della 'scoperta' e dello sviluppo dell'industria conserviera ... e precisamente della carne in scatola :o) Come sempre accade, la ricchezza economica richiama gente, fa' costruire edifici e trasforma i luoghi in metropoli ... come Chicago. Se esisteva qualcosa di un pochino piu' storico credo che sia stato cancellato dal grande incendio, a seguito del quale il pirulo ha trionfato. Non amo il freddo, tanto meno il vento e i grattacieli! Mi piace Chicago? Direi di no! :o(

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Da notare il Monadnock Building dello stile "scuola di Chicago", è uno stile considerato "nazionale", uno dei modi di affrancarsi all'architettura europea e inglese... O.o'
    Credo che per essere architettonicamente originali oggi come oggi bisogna sfiorare l'impossibile lasciando fuori completamente qualsiasi forma del passato. Zaha Hadid c'è riuscita partendo dalla forma pura della natura e del paesaggio, ma facendone una sua personalissima e futuristica espressione. Personalmente le "scuole" statunitensi le reputo per niente originali. :D
    A parte l'architettura, Chicago è la città del vento, vietato portare cappelli...l'incendio ha eliminato i già recenti manufatti rifondandosi negli stili dell'epoca e da lì agli onnipresenti grattacieli. Mi viene in mente Genova che non ha terra su cui espardersi ma solo cielo su cui innalzarsi...non ha grattacieli ma caseggiati di molti piani, uno appiccicato all'altro, le stanze in genere sono piccole e tutto è progettato per occupare il minimo spazio. E' capibile. Ma dove lo spazio c'è non capisco perchè si insista nel fare strutture altissime con tutti i difetti che hanno (non ultima la sicurezza). Mah... :o/

    RispondiElimina