Tu, uomo estremamente intelligente e capace ma anche opportunista che risolveva gli ostacoli con grande capacità. Tu che hai voluto una famiglia di facciata pur di far carriera senza considerare le conseguenze sulle persone e, cosa gravissima, sui bambini a lei affidati.
Tu che ti sei sempre negato nei rapporti affettivi preferendo il lavoro e le "donnine" come fosse il tuo unico scopo di vita. Tu che hai relegato tua moglie con i tuoi genitori lasciandola a sè stessa e probabilmente imposto una figlia che non voleva. Dicevi "Io porto i soldi in casa, tutto il resto è compito di tua madre". Quindi, oltre che sopportare una suocera sopra le righe impossibile da gestire, hai demandato qualunque responsabilità a tua moglie, relegata come ultima chance nella tua esistenza, ma le hai imposto un peso che non voleva.
Io
Andavano all'epoca le "coppiette di figli", un maschio e una femmina. Perfetto. Peccato che a lei non interessava una femmina, così presa dal primo figlio maschio adottato. Lui era biondo e dagli occhi azzurri, non tanto usuale all'epoca. Che se ne faceva di una graziosa bimba castana? Ma a te non interessava, ci mostravi ai tuoi superiori per far loro vedere una famiglia gioiosa e completa. Ma questa "madre" non aveva le possibilità psichiche per poter essere la madre di due bambini, ma nemmeno di uno, visti i risultati. All'epoca chi voleva adottare era valutato per le sue possibilità economiche, non psichiche, beh...chissà quanti bambini abbandonati sono entrati in famiglie estremamente disarmoniche che casomai avevano il danaro, ma null'altro da dare. Devo dire che il mio tanto amato fratellastro ha goduto di tutto e di più, cresciuto nella convinzione di essere la persona più importante e meritoria di considerazione e di danaro. So che tu l'hai intuito ma non hai mai fatto niente per portare la situazione nei giusti confini. Quand'ero adolescente te ne sei uscito con "Te ne andrai vero?". "Appeno potrò". E il discorso si è chiuso lì. Mi hai abbandonata (o mai presa) in una situazione che nessuna bambina al mondo avrebbe mai potuto migliorare, in balìa degli insulti, dell'indifferenza, della negazione e persino del razzismo. Mi hai lasciata boccheggiare per decenni. "Tu non appartieni a questa famiglia", "Tu non sei nessuno". Intanto percorrevi la strada che ti eri scelto, ricca di encomi, di scappatelle, completamente estraneo a tutto questo. Ma lo vedevi. Non potevi non vederlo perchè non eri scemo. Mi hai lasciata sopravvivere buttata là. Non ho mai odiato nessuno ma ho cercato di costruirmi qualcosa da sola. Non avevo le basi per valutare purtroppo. Molti erano "innamorati" di me, ma nessuno davvero. Un gesto gentile per me era sintomo di animo nobile, per niente abituata alla cosa...avresti potuto semplicemente (anche part-time) fare il padre. Dirigevi una banca ma non avevi alcun interesse alla famiglia che avevi creato. In effetti eravamo tutti un paravento che dietro nascondeva brutte cose. Se avessi usato un decimo delle risorse che usavi nella tua vita professionale stavamo tutti molto meglio. Io soprattutto, e chissà che il mio fratellastro avesse preso più calci nel culo, tanto per fargli conoscere il suo livello di cretinaggine e porlo a più miti comportamenti. Avresti dovuro insegnargli l'umiltà, il rispetto per le altre persone (datosi che la mia matrigna lo esaltava enormenente) e che i meriti vanno dati solo a chi ne è degno. Mi hai lasciata "mangiare" dalla tua famiglia posticcia da cui ti allontanavi continuamente per non esserne coinvolto. E mi hai "impostato" una vita futura molto nebulosa e incerta. E difatti...oggi nonostante tutto ho capito chi sono, mantengo le immense lacune dove non si può piantare un palo ma conosco le correnti. Un pò mi ci faccio portare, un pò innalzo le dighe. Mi spiace tu non ti sia dato l'opportunità di essere un uomo migliore, un padre migliore. Ma queste sono scelte tue. E' proprio vero che alcune persone non crescono mai, ma non è un'offesa, se non pregiudicano la vita di altri.

Ti ammiro molto perche' nonostante il tuo spinoso passato sei riuscita a diventare una persona meravigliosa. Capisco le lacune che ormai sono incolmabili e che, quando vogliono, sanno ripresenarsi in maniera dolorosa ... quindi ..., per cio' che sei oggi, non devi ringraziare proprio nessuno perche', nonostante il vento a sfavore, sei riuscita a tenere la rotta! TVB
RispondiElimina@ ZeN: Mi sono cercata i princìpi migliori, quelli che hanno un valore, quelli che non mi sono stati insegnati. D'altronde mi è stato insegnato solo il "chinar del capo" che a un certo punto mi doleva e ho tentato di alzarlo. Posizione panoramica ma scomoda, poco apprezzata se non detestata, tacciata come "ribelle e dal carattere impossibile e scomodo". Ci credo. Ero diventata estremamente scomoda. Non ero Pongo da modellare a piacimento. Ho usato l'intelligenza e l'apparente passiva sopportazione per "sbucare" in ogni parte non fosse casa...come un polpo da 5 chili passa in un buco di 5 cm....ahahahaha! Pur reclusa riuscivo a ritagliarmi le mezz'ore e lì era estremamente pericoloso per me. E s'è visto...ma mi sono fatta male da sola, ho pagato da sola, ho sopportato da sola e mi sono ripresa da sola. Quelle che prima erano le mie catene le ho fatte d'oro e ne ho fatto una libertà, quella di crearmi un mondo piuttosto sereno e gestibile. Facile mettermi nel panico, ma altrettanto facile farmi reagire con veemenza quando mi si "stura" da lì. Nel mio mondo sereno vivo leggera e felice, non cerco "gente" nè approvazione, nè di "appartenere" a un gruppo o a una cerchia (che poi denoterebbe per me una scarsa opinione personale...), mi identifico con la mia personcina che si abbasta e mi pare già tanto, tengo la mia sensibilità e l' "occhio lungo" dotato di campanellino d'allarme quando qualcosa non torna. Il mio patrigno credo fosse perfettamente in grado di fare il padre, credo avesse potuto arginare la moglie squinternata e persino la madre usando la sua grande intelligenza e le sue capacità, se avesse voluto. La sua assenza e la sua indifferenza ha portato enormi squilibri. Una famiglia è basata sull'amore senza l'amore non esiste una famiglia.
RispondiElimina