L'Eremo di San Colombano fu consacrato nel 753 e completato nel 1319. E' il luogo scelto da più di un eremita già dal 753 abitando le sue cavità naturali sulla parete rocciosa dell'orrido formato dal torrente Leno di Vallarsa.
Questo luogo fu utilizzato dai primi monaci provenienti da Bobbio (Piacenza) o dal vicino Monastero di San Colombano o comunque di regola colombaniana (di origini celtico-irlandesi) che prescriveva nel tempo di quaresima il romitaggio.
Tra il X e l'XI secolo fu costruita una piccola chiesa nella Grotta degli Eremiti che fu custodita dai monaci eremiti fino al 1782, quando fu abolita la pratica del romitaggio da Giuseppe II d'Asburgo-Lorena che voleva ridimensionare l'autorità della Chiesa cattolica nella monarchia asburgica del Sacro Romano Impero.
Da allora il luogo fu curato dagli abitanti della valle.
Si arriva all'eremo tramite una scala di 102 gradini scavati nella roccia, la grotta conserva alcuni affreschi.


Quest'eremo per la sua semplicita', posizione e grande modestia e' veramente una chicchina :o) Appare incastonato nella roccia della montagna come una gradevole pietra preziosa in un gioiello. Sono stata molto contenta di vedere che, nonostante le continue riedizioni protratte per lunghissimo tempo, non sono state deturpate ne' le grotte ne' gli affreschi. Anzi, direi che il complesso sembra quasi edificato a mo' di paravento la cui funzione principale e' quella di proteggere i luoghi vissuti dal Santo e dagli altri eremiti, oltre che permettere un accesso piu' facile ai fedeli. Nonostante il dislivello e lo stretto e pericoloso viottolo che bisogna percorrere per arrivarci, tra gli antichi gradini e le balaustre protettive, il percorso e' molto sicuro. Natura, pace e serenita' e' cio' che trapela gia' solo guardando il video ... penso quindi che dal vivo offra un'esperienza indimenticabile! Mi congratulo con le genti locali che mantengono piu' che perfetto tutto l'eremo! Bravi, veramente bravi.. si! :o)
RispondiElimina@ ZeN: Ho apprezzato molto la soluzione di usare la roccia come parete interna, è stata mantenuta integra senza coprirla con l'intonaco, mi ricorda la mia cucina a Siena. Ahahahaha! La bellezza delle rocce contrasta col bianco delle mura costruite per proteggere la grotta del Santo che danno un senso di leggerezza e luminosità alle stanze. Bello l'ultimo settore del campanile, inedito direi perchè colorato. Le scale d'accesso non son per tutti ma attraversano luoghi incontaminati e panoramici di grande bellezza. Bellissimo eremo, sì. :o)
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