Fra i fautori dell'Art Nouveau Victor Horta (i cui immobili sono Patrimonio Unesco con la dicitura "Principali dimore cittadine in Belgio di Victor Horta"), Paul Hankar e Gustave Serrurier-Bovy, quest'arte abbracciava i campi più disparati, il movimento trae le sue origini dall'estetismo anglosassone delle Arts and Crafts che promulgava la libera creazione dell'artigianato come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico.
L'Art Nouveau aprì la strada al moderno design e all'architettura moderna.
Il nuovo stile trionfò in ogni campo all'Esposizione di Parigi del 1900 ma si sviluppò anche tramite la pubblicazione di nuove riviste e l'istituzione di scuole e laboratori artigiani.
Raggiunse il suo apogeo durante l'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna di Torino nel 1902 in cui furono esposti, tra gli altri, gli oggetti e le stampe dei famosi magazzini londinesi di Arthur Lasenby Liberty.
L'Art Nouveau con le grandi esposizioni si affermò nelle grandi capitali come Parigi dove l'architetto Hector Guimard progettò le stazioni della metropolitana,
a Berlino dove nel 1899 nacque la Secessione intorno alla figura di Munch, e a Vienna dove dette un nuovo aspetto alla città.
Tra le città italiane di maggior importanza nell'Art Nouveau Torino, Milano, Catania e Palermo.

















Ohhh finalmente qualcosa di veramente bello e nuovo, Catalogna a parte! :oD Nell'interpretazione belga di questo stile, noto come tutto risulta decorato senza cadere nell'eccessivo rindondante o nel pacchiano. La natura la vedo espressa nella morbidezza delle forme strutturali, negli attenti e timidi guizzi di genio e nella stilizzazione di una flora che ha piu' tralci che boccioli. Nessun elemento sovrasta l'altro ma l'insieme appare armonico e consegutivo, dotato di un'eleganza disarmante! Tra Francia e Belgio, di nomi famosi e di opere uniche ne abbiamo talmente in abbondadanta che quando si nomina 'il liberty', vengono immediatamente in mente loro e il grande patrimonio artistico che hanno lasciato. Quando immaginariamente ci si cala in questi luoghi e in quei determinati anni, ci si trova completamente immersi in un mondo quasi a se' stante. Tutto e' liberty, dalle case al mobilio, l'oggettistica e le suppellettili ... ma anche la grafica e gli arredi urbani. Diciamo che basta vedere un episodio di Poirot per capire di cosa effettivamente io stia parlando. Le immagini che hai postato sono meravigliose ma quello che veramente ho apprezzato e' stato l'ultimo video in cui si vedono le minuzie di una facciata. Ho apprezzato i muri che, a mo' di onde, diventano piu' spessi sopra l'entrata condominiale e i balconi, formando piccole tettoie; le persiane pieghevoli, i ferri battuti dei parapetti e i piccoli ma graziosi fiorellini scolpiti! Post bellissimo si si si!
RispondiElimina@ ZeN: Il Liberty ha esaltato la fantasia, lasciata libera di esprimersi, coadiuvata da valenti artigiani che non si spaventavano di nulla, certi delle loro capacità nel seguire forme inedite mai richieste prima. Immaginiamo un fabbro a cui vengono chiesti parapetti o cancellate dalle forme sinuose con tralci di vite intorcinati, foglie e fiori mai eseguiti...oggi come oggi ti prenderebbero per matta. Non è solo una questione di costi, è proprio che non sono assolutamente in grado di farli in modo corretto perchè molti hanno perso la manualità usando sempre i pezzi già prodotti industrialmente. Il Liberty ha potuto contare sulla professionalità "personalizzata" ed ecco le forme più inusitate e fantasione accompagnare le architetture, come per gli ebanisti, i mobilieri, i tappezzieri, ecc. Erano opere a tutto tondo, dentro e fuori, un lavoro di gruppo, dall'architetto al ceramista. L'insieme è stupefacente, apposta le realizzazioni più significatve fanno parte dell'Unesco. Il Liberty ha innumerevoli espressioni, oggi siamo in Belgio e abbiamo visto la sua interpretazione dello stile, elegante, sobrio, ma mai banale. :o)
RispondiElimina