Il Modernismo Catalano o Arte Joven ebbe caratteristiche proprie rispetto all'Art Nouveau legate a un certo eclettismo storicista e personalizzazioni, ritenuti anticipatori di alcune avanguardie del XX secolo.
Il Modernismo recuperò motivi ed elementi della tradizione catalana all'interno di nuove forme architettoniche dando corpo alle aspirazioni della ricca borghesia catalana che aspirava a modernizzare il Paese con elementi internazionali.
Un momento importante si ebbe all'Expo di Barcelona nel 1888 per il quale gli architetti modernisti relizzarono alcune opere come il Castell deis Tres Dragons di Lluis Domenech i Montaner.
Il Modernismo aspirava a creare un'architettura nazionale catalana, accolse le novità tecnologiche, i nuovi materiali e le decorazioni Art Nouveau, si recuperarono forme e decorazioni medievali e tecniche e materiali tradizionali come il mattone, il ferro battuto e la ceramica ricorrendo a schiere di abilissimi artgiani.
Fra gli architetti modernisti Antoni Gaudì (1852-1926), Lluis Domenech i Montaner (rivale di Gaudì, che creò strutture eclettiche in stile catalno dall'esuberanza decorativa derivata dall'architettura arabo-ispanica mudejar),
Josep Puig i Cadafalch (1867-1956, che enfatizzò il carattere eclettico del Modernismo e usò elementi goticizzanti),
e Josep Maria Jujol, allievo e collaboratore di Gaudì che definì le forme attraverso il colore e le forme della natura.
Altri architetti, Francesco Berenguer, Joan Rubin i Bellver, Bernardt Martorell, Rafael Masò i Valenti.













Con il modernismo catalano si entra in un mondo fiabesco con la storia che incontra l'arte e la natura. Siamo veramente ad un altro livello rispetto a cio' che contemporaneamente sta nascendo in Germania e, credo, invece a pari merito con il liberty francese, anche se imparagonabili poiche' completamente diversi. La Spagna ha avuto la fortuna di avere architetti dalla mente aperta che ben hanno ripagato le aspettative di un'esigente borghesia. Su tutti spicca Gaudi' che, come il Palladio, e' stato insuperabile ... due personaggi cardine che hanno scritto le pagine piu' belle della storia dell'archittura di tutti i tempi. Il nuovo modo di reintepretare gli spazi e gli ornamenti, in Spagna, e' una fine e libera rielaborazione dei loro stili piu' caratteristici. Il modernismo catalano riporta in vita antichi materiali ma usa anche tecniche costruttive quasi avveniristiche per l'epoca, ricordo, uno su tutti, l'arco catenario di Gaudi'. Le foto che hai postato sono bellissime e formano un patrimonio artistico di gran pregio. Oltre agli architetti, c'e' da assegnare un 10 e lode ai vari artigiani che hanno ottimamente trasformato ogni dettaglio in meraviglia! Oltre alle strutture piu' libere ho apprezzato tantissimo la reintepretazione del castellifero ;o) Bello, bello, si'!
RispondiElimina@ ZeN: Ho pubblicato le opere meno note stavolta, credo che per capire il lavoro di un genio vada visto in tutte le sue espressioni e non solo dai Patrimoni Unesco. ;o)
RispondiEliminaIl Modernismo catalano, come lo Jugendstil, hanno radici nell'Art Nouveau che era un movimento di rottura col passato e profonda innovazione ma in ogni Stato l'interpretazione è molto diversa, rispecchia la rispettiva storia. Gaudì esce da quasi tutte le "catene" imposte dai precedenti stili, lui esalta l'abilità e la fantasia fregandosene dei limiti costruttivi del passato, tanto da inventarne di nuovi, adatti alle sue idee: se non c'è soluzione per realizzare questa cosa, la creo io. :D