Tavolara ha circa 20 abitanti, discendenti della famiglia Bertoleoni, la sua superficie è di 5,9 kmq ed è ricca di storie e leggende antiche e moderne.
Per la sua conformazione singolarissima entrò nella mitologia classica per rappresentare la nave dei Feaci pietrificata.
Ospita una base NATO gestita dalla Marina Militare per le telecomunicazioni terrestri. Durante l Medioevo probabilmente fu utilizzata come difesa militare, forse insediamento di pirati.
Dopo l'arrivo di coloni genovesi a fine Settecento l'isola arrivò a un massimo di 30 abitanti, in gran parte pescatori ponzesi, in cerca di aragoste per poi tornare disabitata negli anni Sessanta.
Nel 1806 vi si stabilì Giuseppe Bertoleoni proveniente da Genova con la sua famiglia che si dedicò all'allevamento delle capre selvatiche.
Bertoleoni si autoproclamò re di Tavolara adducendo di essere stato riconosciuto dal re di Sardegna Carlo Alberto che gli fece visita passando di lì, ma non esiste alcuna testimonianza di questo.
Il figlio Paolo si proclamò re col titolo di Paolo I, suo figlio Carlo asserì che l'isola fu visitata nel 1896 dalla regina Vittoria del Regno Unito (a bordo della nave Vulcan) e che avrebbe riconosciuto l'esistenza del minuscolo regno.
Ai Bertoleoni appartengono solo alcune piccole case e due ristoranti mentre il resto dell'isola è stato concesso alla NATO come servitù militare o è di proprietà della famiglia veneto-romana dei Marzano. Tavolara fa parte dell'Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo.







L'Isola di Tavolara e' veramente particolare e molto bella. Piu' che una nave pietrificata, a me fa' pensare ad una schiena, e coda, di un dinosauro che sta emergendo dalle acque ... un animalone di quelli che avevano tutta la dorsale accuminata. Fantasticando ... penso comunque che Madre Natura si sia divertita molto nel creare un cosi' affascinante luogo che, salvo una piccola porzioncina bassa e pianeggiante, risulta cosi' inospitale per l'uomo ;o) Difatti tra spoglie montagne acute e falesie, risulta per noi quasi inaccessibile, mentre capre, uccelli e pochi altri animali possono godere di ampi spazi e di una natura incontaminata :o) La storia racconta che la famiglia Bertoleoni tento' il colpaccio rivendicando tutta la proprieta' dell'isola e, non contenti gia' di questo, si inventarono anche una stirpe reale al fine di svincolarsi e di non sottostare al potere dell'effettivo regno di appartenenza. Forse se avessero abitato i luoghi in maniera tranquilla e senza tanti proclami, magari oggi, gia' solo per usucapione, avrebbero potuto disporre di molte piu' proprieta' :oD A parte cio', ad esclusione della base militare in quanto piu' organizzati e non composti di personale stabilmente residente, credo che per quanto bello possa essere tutto il contesto, vivere qua non sia proprio cosi' facile. Bellissima isola si'!
RispondiElimina@ ZeN: In effetti è un'isola non proprio adatta a viverci eppure c'è chi è riuscito a farlo, casomai allevando solo capre, ma a sto punto anche stambecchi. Ahahahaha! I pochissimi residenti si sono installati dove possibile visti gli aspri panorami ripidi e rocciosi, credo bisogna avere un'indole solitaria e grande spirito di adattamento, è così importante per la famiglia Bertoleoni che si reputano i "re" del territorio senza castello avito nè blasoni, un pò come molti coloni nel mondo che dove si installavano accampavano diritti di proprietà. In effetti ancor oggi hanno alcune case ma la cosa più originale è la convinzione di essere stati riconosciuti fino a Londra nella loro nobile posizione. :D
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