(2016)
# Forte Bravetta (1877-83) si trova in Via di Bravetta nel Municipio Roma XII suburbio S VIII Gianicolense. Durante il periodo fascista fu adibito a luogo di esecuzione delle sentenze di morte, utilizzato con gli stessi scopi dalla gestapo che qui fucilò 77 partigiani. Nel 2009 l'allora sindaco di Roma Gianni Alemanno ha qui inaugurato il Parco dei Martiri, un nuovo giardino comunale di 10 ettari aperto al pubblico consacrato alle vittime del nazifascismo.
# Forte Portuense (1877-81) si trova nell'omonima via al Km 2, in concessione al Comune di Roma. Dal 1997 è preso in cura da un'associazione culturale.
# Il Forte Appia Antica (1877-80) sorge in Via Appia Antica al Km 4, quartiere Ardeatino. Fu utilizzato fino agli anni '10 come sede della Direzione di Artiglieria del Corpo Aeronautico. Negli anni 80-90 fu impiegato come centro elaborazione dati del Reparto Sistemi Informativi Autorizzati dell'Aeronautica Militare che tuttora lo impiega in parte come deposito.
# Forte Ardeatino (1879-82) si trova nella via omonima al Km 4, fin dagli anni '20 fu utilizzato come magazzino militare della Direzione di Commissariato e Sanità, dismesso nel 1961 fu affidato in concessione all'Ente Assistenza Cancerosi Poveri, previsione disattesa. Nel 1982 venne consegnato al Comune di Roma che però non perfezionò la pratica dell'esproprio. Nel 2006 il parco all'esterno del forte è stato reso agibile alla cittadinanza ma il forte non è accessibile.
# Forte Ostiense (1882-84) è al Km 4 di Via Ostiense, assegnato alla Polizia di Stato è oggi sede del Centro Psicotecnico, del Serizio Tecnico Logistico e di uffici dell'amministrazione.
Bellissima questa ulteriore passeggiata nei forti di Roma! Nonostante siano abbastanza antichi e di grandi dimensioni, la maggior parte di loro sono praticamente invisibili perche', laddove possibile, furono ricoperti da strati di terra al fine di esser ancor piu' mimetizzati. Se e' vero che dopo pochi decenni dalla loro edificazione la citta' li inglobo' completamente e' altrettanto vero che la maggior parte dei terreni che li circonda non sono mai stati edificati; quindi ancor oggi per 'vederli' bisogna andarli a cercare ;o) Quello che generalmente si dimentica e' che lo sviluppo urbano di Roma, come credo quello di molte altre citta', non e' avvenuto di pari passo e a centri concentrici. L'area urbana, partendo dal centro piu' antico, si e' sviluppata molto a macchia di leopardo, generalmente in prossimita' delle consolari, e i nuovi quartieri sono sorti in maniera quasi del tutto casuale. Tra di loro rimasero molti spazi 'a campagna' che il tempo succesivamente ha cancellato trasformandoli in ulteriori zone abitate. Tutto questo e' stato un fattore molto importante perche' alcuni forti, sebbene tutti costruiti in maniera equidistante dalle mura aureliane, al momento in cui sono rimasti inutilizzati, incustoditi e in posti ancor non abitati, divennero meta di brutta gente e dei vandali. Durante le guerre mondiali il loro utilizzo e' stato molto marginale ma nonostante cio' e' comunque scorso del sangue nei loro interni.
RispondiElimina@ ZeN: Questi sono i Forti di Roma, più o meno "batostati dalla vita", molto raramente recuperati e fruibili dai Romani, eppure sono stati una realtà, anche se "meteore" rispetto alla sua origine millenaria. Parrebbe che tutto sto lavoro sia stato inutile, da questo la loro condanna all'oblìo e a essere dimenticati, incuculati come sono oggi fra le case. Da sempre alla difesa dei reietti, ne ho fatto qualche accenno, tanto per far sapere che esistono, e alcuni sono belle costruzioni! :o)
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