Pittore francese autodidatta, dipinse nature morte, scene di genere e soprattutto paesaggi parigini secondo un vedutismo ingenuo affine al gusto naif che ritrae minuziosamente i particolari e ribalta la prospettiva tradizionale. La sua opera si impose al pubblico in occasione dell'esposizione del "Maestri della Realtà" a Parigi nel 1937.
:o) La prospettiva non e' ribaltata ma e' proprio desaparecido, in compenso ha contato tutti i mattoncini degli edifici e li ha riprodotti in maniera impeccabile :oD Nonostante tutto e' pero' piacevole e armonico, si'! ;o)
RispondiElimina@ ZeN: L'arte naif ha il fascino della fanciullezza, i suoi colori e la sua "innocenza". Vivin l'esprime molto bene, sono proprio gli "errori" che la caratterizzano. :o)
RispondiElimina