mercoledì 11 ottobre 2017

L'evoluzione della specie...



Dopo i recenti fatti di violenza sulle donne ci si chiede cosa passi per la mente degli stupratori, che sono persone molto diverse, concepiscono il sesso come un diritto e un rifiuto provoca loro una profonda frustrazione, per questo cercano facili prede, donne che appaiono loro disponibili o che si fidano. Spesso chi commette violenza l'ha subìta (traumi infantili, abusi sessuali, ambiente in cui i conflitti si risolvono con la violenza e i soprusi) e usa il sesso aggressivo per manifestare il suo disagio.
Spesso uno stupratore è incapace di capire la gravità della sua violenza e non si pente, si sminuisce addossando la responsabiltà alla vittima o ai complici. In un gruppo di uomini si innesca una forma di concorrenza che porta a volersi superare. Questo comportamento risale ai tempi antichi, quando per conquistare una femmina dovevano lottare, poi c'è quello che aggredisce in un posto isolato. Gli stimoli sessuali sono dappertutto, l'erotismo impera nelle pubblicità, nel porno online e allora o lo si compra o si ruba.
Il luogo più a rischio è la famiglia, qui avvengono gli stupri più frequenti, quasi il 70% a opera del partner e il 17% di un conoscente. Queste violenze spesso non vengono denunciate, gli abusi derivano da una cultura patriarcale secondo la quale le donne di famiglia appartengono all'uomo di casa. Oggi alcuni uomini non accettano i cambiamenti delle donne e con la violenza cercano di riavere quello che considerano loro.
1.157.000
le donne che hanno subìto una violenza sessuale nel corso della vita, compresi i tentati stupri.
25%
i casi di violenza sessuale su minorenni
4.000
le violenze sessuali commesse ogni anno, la maggior parte non denunciata
61%
gli stupratori italiani denunciati, seguiti dai romeni (8,6%), marocchini (6%), albanesi (1,9%) e tunisini (1,3%).
  

2 commenti:

  1. C'e' una specie di salto all'indetro nel tempo e questo, come ha detto tu, e' dovuto si' a problematiche psicologiche ma anche sociali :o( Sono ancora reati presi sotto gamba perche' le vittime subiscono piu' danni emotivi che non fisici :o(
    Qualcuno riparla ancora di 'castrazione' ... certo la cosa e' un po' forte e poco etica ... ma tante volte servirebbe proprio! (ecco l'ho detto)

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  2. @ ZeN: Non è un salto all'indietro, è proprio un blocco temporale...se la donna in qualche modo è andata avanti, l'uomo non ha saputo cogliere le nuove opportunità di crescere. Molto comodo sbandierare un'arcana concezione di possesso che "giustifica" comportamenti letali. D'altronde l'Italia ha disconosciuto da pochi anni il reato di "delitto d'onore", almeno ufficialmente. E' nelle pene commutate ai colpevoli che si vede l'ignoranza dei magistrati e la loro atavica arretratezza. Potremmo pensare che siano persone "acculturate" e super-partes, invece no, il cammino qui è molto lungo. Per un cambio di mentalità e prospettive, ci vorranno anni! E non credo di esistere, se e quando succederà. :o(

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