lunedì 25 settembre 2017

La terra promessa

foto da fanpage - Flickr

Sempre più anziani lasciano l'Italia alla fine del percorso lavorativo, alcuni Paesi difatti hanno un bel clima, la vita costa di meno e il fisco non è oppressivo.
Ci sono Paesi, come il Portogallo e la Tunisia, che incentivano il trasferimento dei pensionati sulle loro terre, posti vicini dove gli anziani che faticano ad arrivare a fine mese possono vivere decisamente meglio per il minore costo della vita, e la pensione è detassata. Il 64% dei pensionati è disposto a uscire dai nostri confini, sono quelli che con circa 1000 euro vogliono fare una vita migliore che in Italia.
Oggi è più facile sradicarsi dall'Italia perchè i voli low cost permettono di tornarci spesso e le tecnologie di restare sempre in contatto con chi rimane. Il primo motivo di scelta è la detassazione della pensione, gli accordi bilaterali difatti prevedono che non si possa applicare una doppia imposta ma solo quella del Paese di residenza e in alcuni posti (come le Canarie) le tasse sono più basse. In Portogallo non si pagano per i primi 10 anni (i dipendenti pubblici, invece pagano le tasse italiane pur vivendo all'estero). Il secondo criterio riguarda il basso costo della vita e anche il clima. Importante anche la cultura e la lingua, tutto il bacino del Mediterraneo attrae, compresa la Tunisia che, passato il timore di attentati, torna appetibile. Importante è anche la sicurezza.
Per acquisire la residenza in un Paese bisogna dimostrare di viverci almeno 183 giorni l'anno, in questo modo si accede automaticamente al regime fiscale locale. Le cure mediche sono garantite come ai cittadini di quel Paese e dove non arriva la sanità pubblica ci sono le assicurazioni private, a Minorca la più cara costa 50 euro al mese e copre tutto.
Per facilitare lo spostamento dei pensionati sono nate agenzie che pensano a tutto: viaggi prova di 2 settimane, appartamenti in diversi Paesi, collaboratori italiani residenti sul posto che aiutano a valutare zone, case, città e stile di vita, ma anche per la burocrazia, l'apertura del conto corrente in banca e la richiesta della pensione.

Il 41% degli Italiani over 60 ritiene che la pensione non garantirà un tenore di vita sufficiente.

5 sono i Paesi che ospitano quasi la metà dei pensionati europei residenti fuori dallo Stato, nell'ordine: Spagna, Panama, Nicaragua, Portogallo e Marocco. Agli Italiani piacciono anche Tunisia, Bulgaria, Ecuador e Croazia.

La crescita più forte di pensionati provenienti da altri Paesi l'ha avuta Lagos, in Portogallo (100 nuclei familiari nell'ultimo anno).

3 commenti:

  1. Se non sbaglio, prima dell'avvento dell'Euro, quando la nostra moneta valeva pochino, anche noi eravamo un paese appetibile per i pensionati stranieri :o) Immagino che i pensionati che partono sono i piu' attivi e tecnologicamente avanzati ... disemi ... e soprattutto in coppia :o) Non so' cosa accade quando rimangono soli e non piu' autosufficienti! Chi parte da solo ha generalmente uno stile di vita solitario o viene richiamato da 'una cordata' di amici partiti prima :o) Penso che non si possa generalizzare questi tipi di comportamento perche' tante sono le variabili, p.e. penso che influisca molto lasciare o no in patria fretelli o figli :o) questo fenomeno ha portato alla nascita di tante agenzie che 'aiutano', ma siccome sono agenzie e lucrano su questo ... diranno sempre di chi parte e mai di chi rimane poco e torna a casa :o)

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  2. @ ZeN: So bene che questo fenomeno non lo condividi molto. Gli Europei del Nord lo praticano da decenni, per non parlare degli Statunitensi. In genere scelgono posti dove si trovano già altri connazionali, nascono amicizie e condivisioni, proprio come in Italia, forse di più. Alcuni tornano in patria perchè si sono trovati come pesci fuor d'acqua, altri sanno che se tornerebbero starebbero peggio...e che qui, nonostante figli e parenti, in caso di bisogno non avrebbero ugualmente nessuno che si prenda cura di loro. ;o)

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