lunedì 18 settembre 2017

Joseph Mallord William Turner (1775-1851)



Pittore inglese nato e morto a Londra, frequentò i corsi delle Royal Academy Schools, dal 1791 compì una serie di viaggi in Gran Bretagna, Svizzera e Italia, seguiti da soggiorni a Venezia dove l'intensa luminoità dell'atmosfera fu determinante per la definizione della sua visione.
La sua formazione si compì attraverso un attento studio dei paesisti olandesi, francesi e italiani. Poco si espresse in soggetti storici, mentre si dedicò maggiormente al paesaggio storico-mitologico e soprattutto al paesaggio puro con una notevole serie di vedute londinesi.
Dalle giovanili vedute d'impianto classicheggiante (già con l'attenzione alla resa degli effetti luministici) passò nella maturità alle opere pienamente romantiche dall'atmosfera vibrante e rarefatta, dove la luce e il colore sfumano i contorni e nell'aria si accendono infiniti e suggestivi riflessi.
Intensa la sua attività di incisore.

2 commenti:

  1. Praticamente era 'il mago delle luci' :o) E' molto particolare questa sua visione dei paesaggi perche' immersi in fasci di luce e colori tanto da suggerire scene quasi surreali e in movimento :o) Indubbiamente bravo in questa sua tecnica ma ... tutte quelle 'turbolenze' e quelle 'disgrazie' dipinte mi danno quasi fastidio all'occhio :o( Invece quando ha dipinto sonza 'turbolenze' e luci eccessive, le sue opere perdono di intensita' e sfiorano la monotonia e la mediocrita'. Per concludere: eccellente nelle visioni quasi apocalittiche e scarsino nel resto. Non me piase tanto :o(

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  2. @ ZeN: E' uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Si esprimeva "giocando" con la luce, rarefatta fra le nuvole o accecante che le squarcia. Lo considero geniale. Per poter realizzare le sue opere necessariamente doveva creare su cieli tempestosi. Non vedo disgrassià, ma grande tecnica e sensibilità. :o)

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