Pompei, Villa Imperiale
Il suo nome deriva dal greco "triklinion", letto, era una sala da pranzo della casa signorile romana così chiamata dai tre letti (summus, medius, imus) disposti attorno alla tavola centrale sui quali si adagiavano i commensali in ordine d'importanza (i più importanti vicini al padrone di casa).
Nella case e nelle ville più lussuose esistevano diversi triclini (almeno 2 dei patrizi, ma potevano essere anche 4 o più) orientati secondo le stagioni. Vi erano anche triclini all'aperto, sotto pergole e con letti fissi in muratura.
Il pavimento di queste stanze era inclinato di circa 10° su tre lati, un solo lato era in piano e serviva ai servi per portare le vivande in tavola.
Il pranzo durava dal primo pomeriggio fino a notte fonda. Il triclinio era decorato con mosaici e affreschi alle pareti. Il triclinius maius (grande sala da pranzo) era usato per dare feste con un gran numero di ospiti, ogni letto poteva ospitare 3 commensali e il pranzo era allietato da canti e danze.
Che chicchina questo video si si si! ;e piase il triclinio ahahah! Il galateo antico ... che non comprendeva assolutamente il 'non appoggiare i gomiti a tavola e stare seduti composti, quasi mummificati'! ahahah La vita patrizia doveva essere molto godereccia tra bagnetti alle terme e sedut ... ehm distese a tavolino :o) Bella la ricostruzione! :o)
RispondiEliminaP.S. immagino che i disgrassia' non avessero ne' triclinio, ne' tavolinetti ... e roba pochina da mettere sotto i denti :o(
RispondiElimina@ ZeN: Beh...è roba da siuri! Nelle nostre abitudini mangiare sdraiati corrisponde a una gastrite...eppure a loro (credo) non succedeva...stomaci di ferro! Ma belle le location. :o)
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