lunedì 11 settembre 2017

Bella de mamma toia



Il business dell'immagine dei bambini ruota fra centri commerciali, competizioni di bellezza, casting di agenzie specializzate, pubblicità e sfilate per prestigiose griffe. In Italia ancora non siamo ai livelli degli Stati Uniti ma questo mondo di moda e concorsi di bellezza per i bambini attrae molti genitori in cerca di fama e soldi.
In molti casi l'iniziativa parte da un genitore ma in altri è un desiderio del figlio, attratto dal mondo della moda e della bellezza, difficile però arrivare a un compenso, sicure sono le spese sostenute dalla famiglia per book fotografici, gli abiti e gli spostamenti.
Ci sono casi in cui un bambino subisce discutibili trattamenti, come non poter mangiare o bere durante un evento, per limitare le richieste di andare al bagno, condiderato come una persona che percepisce un compenso e quindi un lavoratore vero. Le retribuzioni variano dagli 80 ai 150 euro per una sfilata e da 350 a 400 euro per uno spot televisivo o un catalogo, addirittura alcune aziende pagano 100 euro lordi per 3 giorni di lavoro, tra prove e sfilate, senza nessun rimborso spese, e l'agenzia si prende circa il 20% del compenso. Secondo l'Ispettorato del lavoro i minori di 6 anni non possono lavorare per più di 4 ore al giorno, che in realtà lievitano, senza rispetto per i tempi per mangiare, bere, andare in bagno, giocare.
Purtroppo attraverso il bambino le madri vogliono realizzare un proprio sogno, sono spesso persone insoddisfatte che vedono in questa attività una specie di riscatto o una rivincita sociale.
Questi bambini sono molto attenti alla propria immagine e questo è un rischio, soprattutto se questo ruolo viene preso troppo seriamente e non come un gioco o un'attività saltuaria perchè finiscono per essere ossessivi del loro corpo. Le mamme li fanno sentire unici, invincibili, piccoli re a cui tutto è dovuto, amplificando e fomentando un'eccessiva stima si sè. Le bambine che appaiono in pose sexy, con abiti griffati, truccate e ingioiellate, forzano una precoce "adultizzazione", questi comportamenti smaliziati e eduttivi possono portare a una personalità poco equilibrata perchè non sono supportati da uno sviluppo psicofisico.
La scuola non ha più importanza, come le amicizie o lo sport, importa come sei truccata, come ti atteggi e quanto sei magra. L'eccessiva attenzione all'immagine può portare a disturbi alimentari e all'ossessione per difetti che in realtà non esistono.
In pratica, è una specie di violenta forzatura della personalità del bambino, la negazione della sua infanzia e un danno psicologico difficilmente recuperabile.

4 commenti:

  1. Dietro ai sogni e alle speranze di qualcuno, c'e' sempre chi e' pronto a fare un buon business. Soprattutto quando i ragazzi non sono ragazzi ma bimbi, trovo che le uniche persone che hanno la colpa di queste situazioni siano i genitori. La maggior parte delle volte e' solo uno particolarmente 'accanico', ma, come da copione, l'altro guarda e non fa' nulla per salvaguardare il figlio. Avere un figlio modella/o. ballerino/a, sportivo da medaglia d'oro, calciatore, attore etc etc e' un tarlo che puo' portare all'infelicita' dei ragazzi e allo spargimento inutile di molti soldi :o( Nessuno dice di non provare eh ... ma deve il tutto essere sempre visto come un gioco e non come una gara, e ... quando il gioco diventa pesante per il protagonista, bisogna immediatamente smettere.

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  2. Ecco mo' ho visto pure il video ... e confermo quanto detto sopra :o( Non dimentichiamoci che la storia non finira' qua e andranno di concorso in concorso sino a quello per veline. E per avere una figlia velina, molte mamme faranno di tutto, anche mandarle in letti sconosciuti. :o( Che tristezza!

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  3. @ ZeN: Chi si immette in questi circuiti entra in un ambiente molto competitivo. Quello degli adulti, che insegnano ai loro figli a essere quello che avrebbero voluto per sè stessi, o come rivincita sociale. Bambini trattati come adulti, quindi, a cui si insegna che la loro bellezza e capacità è insuperabile, si insegnano le cose più futili e inutili, come il culto del corpo, dei vestiti, delle pose innaturali ammiccanti e provocatorie. Piccoli esseri buttati su un palco che, spesso, per compiacere madri e padri, fanno di questa attività un motivo di vita. Il business non fa che sfruttare tutto questo, ma viene dopo le scelte delle famiglie. I bambini sono bambini. Devono andare a scuola, giocare coi coetanei e insozzarsi come suini. Saranno sicuramente più felici.

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