In provincia di Potenza, Viggianello si trova a 549 mt sul mare, conta 450 abitanti nel borgo e dista 79 km da Maratea.
Nel II secolo a.C. era un castrum romano nelle guerre contro i Lucani. Nel IX secolo a.C. arrivarono i Saraceni e nel X il territorio vi si trovavano cappelle ipogee eremitiche dei monaci basiliani dell'Eparchia monastica del Mercurion. I Bizantini fortificarono il luogo con un kastrion, successivamente ingrandito dai Normanni e dagli Svevi. Nel 1079 fu parte della diocesi di Policastro, nel salernitano. Nel 1278 alla dominazione angioina succede quella aragonese, nel XV secolo il paese è feudo della nobile famiglia dei Sanseverino di discendenza normanna, un'illustre casata storica del Regno di Napoli. Nel 1406 cade fra i possedimenti spagnoli, torna poi ai Sanseverino, poi ai Della Ratta (originari di Barcellona) e alla famiglia Bozzuto, la più avida e odiata del casato aragonese. Nel 1808 diventa Comune e partecipa all'Unità d'Italia diventando centro di scontro fra esercito piemontese e briganti.
Il paese è costituito da diversi nuclei abitati, tra cui spicca quello di origine araba, è un borgo dalla forte impronta bizantina e normanna. Bizantini erano i monaci che disseminarono il territorio di gruppi di celle monastiche con una chiesa in comune (laure), visibili ai piedi del centro storico e bizantino era il kastrion fortificato. L'origine dell'attuale insediamento in collina è normanna, ingloba l'antico abitato arabo che corrisponde al quartiere Ravita del IX secolo. I Normanni costruirono la torre a base quadrata nel punto più alto del borgo, gli Svevi poi ingrandirono e abbellirono il castello che nel Trecento fu trasformato in residenza nobiliare dai Sanseverino. La cappella di San Sebastiano è di origine bizantina e, come la chiesa madre, ricca di opere d'arte. Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, fu ricostruita nel 1634, nella cripta si trovano le mummie di tre preti ricoperte di paramenti dorati sedute su una panca. La cappella della Santissima Trinità ha una cupola basiliana con tracce di Bisanzio, come la chiesa di San Francesco di Paola. Il convento di Sant'Antonio a Pantana conserva la scultura della Madonna con Bambino, in marmo bianco, di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo (XVI-XVII secolo). Da vedere anche le chiesa di Santa Maria della Grotta e quella dell'Assunta (del Quattrocento). Tra gli edifici civili, il complesso architettonico di palazzo De Filpo, il barocco palazzo Marino, il settecentesco palazzo Caporale.
Prodotti tipici i formaggi come il pecorino, il caprino e la ricotta, superbi i salumi. Il paddaccio è un formaggio di latte di pecora e capra, morbido e cremoso. Buoni i fagioli. I piatti sono poveri: la rappasciona è un misto di cereali e fagioli; la minestra mbastata è composta da patate e verdure di stagione; poi i rascatieddi (fusilli), la frascatula (una polenta lucana), e la frittata con peperoni e salsiccia.
Viggianello è il cuore del Parco Nazionale del Pollino.
Localita' molto bella e storica situata in un contesto naturale di pregio :o) Poteva essere un tristissimo borghetto isolato si', ma la maestria delle amministrazioni e degli abitanti lo hanno trasformato in una localita' che richiama molti turisti alla ricerca di pace e di sport a contatto con la natura ;o) Non vi e' proprio nulla di stonato e il turista puo' scegliere se visitare il paese, vivere la natura ... o rimpizzarsi di cosine buone da mangiare :oD Mi piase si'!
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Sono i motivi principali per attirare il turismo: arte, cultura, natura e...magnà! XD
RispondiEliminaPaese molto piacevole situato in magnifica posizione, pare, appunto, che l'amministrazione si sia data da fare per attirare turisti, linfa vitale per queste realtà che altrimenti cadono facilmente nell'oblìo... ;o)