In provincia di Potenza, Venosa conta 2000 abitanti nel borgo, dista 66 km da Potenza, 80 da Foggia e 90 da Matera.
Colonia romana nel 291 a.C., poi municipium, era una delle principali stazioni della via Appia. Nel 65 a.C. vi nacque il poeta latino Orazio, successivamente vi s'insedia una colonia ebraica, forse la più antica d'Italia. Saccheggiata dai Saraceni nel 985, divenne proprietà aragonese e il suo nuovo signore, Pirro del Balzo, inizia la costruzione del castello (1470). Nel XVI secolo il celebre madrigalista Carlo Gesualdo ne divenne principe e il borgo visse una vivace attività culturale. Nel 1861 Venosa è assediata dal brigante Crocco che ne riceve, insieme ai suoi 600 uomini, ospitalità e protezione.
A Venosa hanno lasciato traccia Sanniti, Romani, Ebrei, Goti, Longobardi, Saraceni, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli. Il centro storico è stato realizzato quasi interamente con materiali recuperati dalle architetture romane. Al parco archeologico si trovano le terme romane, resti di domus private e l'anfiteatro. La casa di Orazio è una domus patrizia del I secolo d.C.; le catacombe ebraiche sono composte da ipogei. C'è anche un sito paleolitico che risale tra i 600mila e i 300mila anni fa. Il castello aragonese fu edificato a partire dal 1470, eha 4 torri cilindriche, fu poi trasformato in dimora signorile dai Gesualdo. Il simbolo del borgo è la chiesa Incompiuta della Trinità che si trova in un complesso (abbazia della Santissima Trinità) che raccoglie testimonianze di vita romana, ebraica e normanna. Ha origine nel V secolo, il monastero benedettino fu opera dei Longobardi, ampliato poi dai Normanni. Fu una delle più potenti abbazie del Sud, e fu ampliata in quanto ritenuta "insufficiente per le esigenze del culto". La chiesa Nuova segue le vicende dei Benedettini e dell'epoca, rimanendo incompiuta. Ricco il patrimonio di chiese, come la cattedrale di Sant'Andrea (del Cinquecento), la chiesa settecentesca di San Filippo Neri e quella di San Rocco (1503). Venosa è ricca di fontane artistiche (l'Angioina, del 1228; di Messer Oto, del 1313, di San Marco, del Quattrocento). Splendidi gli esempi di edilizia civile: palazzo Calvino (XVII secolo), palazzo del Balì (iniziato nel XIV secolo, sede dell'ordine religioso dei Cavalieri di Malta), palazzo Dardes e palazzo Lauridia, entrambi del XVIII secolo. L'imponente palazzo Rapolla è del XVII secolo.
Prodotto tipico, l'Aglianico del Vulture, già celebrato da Orazio, vino rosso color rubino. Fra i piatti, gli strascinati, pasta fatta in casa condita con sugo e cacio ricotta grattugiato e le lagane ai ceci (tagliatelle miste a ceci, cotti nella "pignatta"). Ottimi l'olio d'oliva, il miele e i salumi.
Nei pressi sorge Lavello, con un antico quartiere medievale; Melfi, antica capitale normanna, e i Laghi di Monticchio.
Il Museo Archeologico Nazionale si trova nel seminterrato del castello Del Balzo.
Prodotto tipico, l'Aglianico del Vulture, già celebrato da Orazio, vino rosso color rubino. Fra i piatti, gli strascinati, pasta fatta in casa condita con sugo e cacio ricotta grattugiato e le lagane ai ceci (tagliatelle miste a ceci, cotti nella "pignatta"). Ottimi l'olio d'oliva, il miele e i salumi.
Nei pressi sorge Lavello, con un antico quartiere medievale; Melfi, antica capitale normanna, e i Laghi di Monticchio.
Il Museo Archeologico Nazionale si trova nel seminterrato del castello Del Balzo.
I materiali recuperati dagli scavi romani hanno trovato un'ottima dimora :o) Mi e' piaciuta tantissimo questa cittadina che non ha nulla di barocco! :oD Linee semplici e pulite si', ma di una bellezza sublime! Nel suo cuore ho visto tanta, tantissima Spagna ... non quella plateresca eh, ma quella solida e castellifera :oD Localita' piacevolissima! :oD
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Quello che io amo di più della Spagna tu lo eviti... XD
RispondiEliminaMolto piacevole, sicuramente anche solida, visti i materiali che hanno usato... ;o)