domenica 19 marzo 2017

Telemaco Signorini (1835-1901)





Pittore nato a Firenze, dopo aver frequentato l'Accademia fiorentina dove insegnava suo padre, si unì ai macchiaioli e fu tra i primissimi a dipingere la natura dal vero.
Divenne presto l'animatore polemico e vivace del Caffè Michelangelo dando prova di vasta cultura e acuta intelligenza. Mutevoli gli orientamenti della sua ricerca artistica, con risultati ineguali. Dopo aver eseguito grandi composizioni di battaglie, abbandonò il genere e si recò a La Spezia dove lavorò dal vero. A Parigi conobbe Corot e si entudiasmò per Courbet. Nel 1862 era a Castiglioncello con altri macchiaioli, contemporaneamente affrontò temi realistico-sociali. Tornò a Parigi dove conobbe Degas e ne subì l'influsso. La sua opera pittorica toccò le punte più alte con l'osservazione dal vero ma decadde quando si cimentò in composizioni complesse e ambiziose. I suoi dipinti più validi sono i numerosissimi paesaggi, specialmente toscani, dai preziosi accordi cromatici e una luminosità sorprendente.

2 commenti:

  1. Trovo molto belle le opere dei macchiaioli e quindi anche del Signorini quando si cimenta in questo stile :o) Per il resto e per le sue sperimentazioni ne so' veramente poco ... ma l'unica cosa certa e' che col passar del tempo e con l'approfondimento di un'arte ... eheheh e mica tutti migliorano! :oD

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  2. @ ZeN: Beh, non sempre la vecchiaia porta saggezza... ;o)
    A parte questo, piace anche a me, sì. :o)

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