Centro con 11.492 abitanti a 49 km da Nuoro, in Sardegna, sul suo territorio si trovano reperti dell'Età Prenuragica, i nuraghe sul Monte Albo, le domus de janas di Cuccuru 'e janas e le tombe dei giganti di su Piccante, di sas Colovranas e di su Itichinzu. Borgo del 1100, nel 1514 gli abitanti minacciarono di abbandonare l'abitato per le continue scorrerie e i saccheggi dei Mori. Furono così costruite le torri litoranee a difesa delle popolazioni costiere. Nel 1900 era una zona dedita al commercio marittimo, ci fu un incremento demografico dovuto anche all'afflusso dei Nuoresi e di pescatori ponzesi. Nel 1950 iniziò un grande flusso migratorio verso l'Italia continentale e i Paesi stranieri, negli anni Settanta il riflusso si invertì grazie alla meccanizzazione e si sviluppò il settore turistico.
E' veramente difficile capire se a Siniscola siano piu' belle le opere dell'uomo o della natura :o) Una 'certa' Sardegna e' stata cementificata per volere dei soliti ricconi ma l'altra Sardegna, quella schietta e semplice, ha oggi molte piu' carte da giocare ;o) Creare un porto turistico e' senza dubbio la prima 'mossa esatta' per richiamare villeggianti e se ci sommiamo le bellezze territoriali, archeologiche e culinarie ... bhe' le carte in regola ci sono tutte ;o) Localita' che mermette una villeggiatura molto variegata! Me piase, si' ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Credo che a Siniscola le opere dell'uomo si fondano con quelle della natura... ;o)
RispondiEliminaI villaggi turistici, costruiti con poche o nessuna regola ambientale, sono un pugno nell'occhio che, come al solito, ha arricchito pochi e danneggiato alcune coste. E meno male che ne sono rimaste di naturali! ;o)