Pittore nato a Sassari, studiò al Politecnico e all'Accademia di Roma dove iniziò la sua attività artistica. Aderì al futurismo, di cui diede una singolare interpretazione come dimostrano i suoi paesaggi urbani percorsi da camion, tram e operai in bicicletta. Successivamente interpretò la visione metafisica con colori dai forti contrasti di ombre e luci. Stabilitosi a Milano, fu critico e illustratore per il Popolo d'Italia e fra i fondatori del gruppo dei Sette Pittori Moderni divenendo poi il maggior esponente del Novecento e quindi della cultura ufficiale del fascismo. Il senso del monumentale era tra le sue qualità naturali, negli anni Trenta fece nuove ricerche nel campo della grafica, della scultura, del mosaico, dell'affresco. Nel dopoguerra la sua pittura si fece più raccolta e meditata, il monumentale e il grandioso si trasformarono in frammenti, in reperti archeologici, dove le esperienze del passato erano rivissute con l'accostamento di varie immagini isolate eppure legate fra loro in un contesto.
... sinceramente ... rivedo le stesse ciminiere del suo coetaneo De Chirico, solo che sono piu' 'sfocate' :o( Se il video ripercorre tutte le sue fasi di crescita artistica ... bhe allora non me ne piase neanche una :o(
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Immaginavo...a parte le considerazioni artistiche, mi pare un manifesto del fascismo che voleva far passare la "labriosa e gloriosa vita" degli operai dell'epoca. :o(
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