In provincia di Potenza, Castelmezzano si trova a 900 mt sul mare, nelle Dolomiti Lucane. Conta 977 abitanti e dista 35 km da Potenza, 77 da Matera e 152 da Bari.
Greci arrivati nei secoli VI-V secolo a.C. si spinsero verso l'interno fondando Maudoro (mondo d'oro). Nel X secolo d.C. i Saraceni costrinsero la popolazione a spostarsi in un posto più sicuro, lo trovò il pastore Paolino che si addentrò verso est in una fortezza naturale costituita da guglie di rocce a strapiombo dalle cui cime si potevano respingere gli invasori facendo rotolare grossi massi di pietra. La prima roccaforte fu longobarda, poi subentrarono i Normanni che la difesero dai Saraceni insediati nella vicina Pietrapertosa. Intorno al Mille i Normanni vi costruirono un castello, oggi rimangono i resti delle mura e la gradinata scavata nella roccia da cui si accedeva al posto di vedetta più alto. Con i Normanni il borgo conobbe un periodo di prosperità e crebbe il potere della comunità religiosa. Con gli Angioini iniziò la decadenza. Nel XIV-XVI secolo, sotto il dominio aragonese, il feudo cambiò proprietà più volte, le sue condizioni migliorarono con il barone Giovanni Antonio De Leonardis. Dal 1686 fino all'estinzione del potere feudale (1805) il feudo rimase della famiglia. Nel XIX secolo ci fu il fenomeno del brigantaggio e alla fine del secolo iniziò il dramma dell'emigrazione oltreoceano.
Qui esistevano i "magiari" e un pò tutti credevano al malocchio, al "munaciedd" che spaventava i bambini e al "pummunar", il lupo mannaro.
Castelmezzano sorge in un fantastico paesaggio di roccia e ha conservato l'originario impianto urbanistico medievale. E' un agglomerato concentrico di case arroccate in una conca rocciosa nell'antica forma del terrazzamento, con tetti in lastre di pietra arenaria. La roccia è inserita nelle costruzioni, numerosissime e ripide le scale e le scalette, nella roccia sono scavati i sottoportici che uniscono le stradine e le piazzette. La chiesa Madre di Santa Maria fu edificata nel XIII secolo, è in pietra locale; da visitare la cappella di Santa Maria, la chiesa rupestre della Madonna dell'Ascensione (scavata nella roccia) e i diversi palazzi gentilizi: Merlino, Parrella, Coiro Paternò e Campagna, nonchè il grande palazzo ducale dei De Lerma.
Prodotto del borgo è la salsiccia, fra i piatti, le "crostole", l'agnello alle erbe e il capretto con patate alla brace.
Il Comune è inserito del Parco regionale di Gallipoli.
Prodotto del borgo è la salsiccia, fra i piatti, le "crostole", l'agnello alle erbe e il capretto con patate alla brace.
Il Comune è inserito del Parco regionale di Gallipoli.
Caspitina che localita' particolarissima! :oD mai e poi mai avrei pensato di trovare le dolomiti in Lucania! :oD ... ehm certo che se fossimo stati al nord, alla prima slavina ... te saluto Marietta! :o( Vedendole 'in volo' le case sembrano proprio incastonate nella roccia, come se fossero parti di un gioiello prezioso! si si si! Bello veramente! Come? Si e' liberato un posto da 'piccola vedetta normanna?' No grazie :oD
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Non ti ci vedo in cima... XD
RispondiEliminaSì, l'ho trovato un posto molto particolare, difatti è stato scelto come "rocca" fortificata naturale. A sassate prendevano gli invasori! :o)