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Consigliere di Augusto, discendente d'antica famiglia regale etrusca di rango equestre nato ad Arezzo, fu a fianco di Augusto nelle fasi decisive della sua carriera militare e politica. Dopo la battaglia di Azio continuò ad assistere l'imperatore e si circondò, nelle sue ville dell'Esquilino e a Tivoli, di poeti e letterati come Virgilio, Orazio e Properzio.
Caio Cilnio Mecenate protesse e sostenne intellettuali e poeti, contribuì così a elevare il tono della vita letteraria e culturale dell'era di Augusto e a illustrare l'immagine di Roma. La sua azione politica di consigliere è alla base della struttura dello Stato romano. Si vocifera che Augusto avesse una relazione con sua moglie Terenzia ma quando morì, Mecenate lasciò le sue ricchezze all'imperatore. Così è stato descritto da Marco Velleio Patercolo "insonne nella vigilanza e nelle emergenze, lungimirante nell'agire, ma nei momenti di ritiro dagli affari più lussuoso ed effeminato di una donna". Famosa è la sua intensa passione amorosa per il liberto Battilo, un attore, poeta e mimo originario di Alessandria d'Egitto, più giovane di lui di 15-20 anni. Per il suo sostegno ai giovani poeti il suo nome è divenuto sinonimo di "protettore degli artisti".

E' stato il primo mecenate di tanti altri mecenati ... chissa' come sarebbe stato contento nel capire che il suo 'nome' non sarebbe morto con lui :o) Tanti di loro hanno veramente amato l'arte e aiutandola finanziariamente, l'hanno aiutata a crescere ... altri ancora hanno usato questa pratica solo per vanto personale o per essere ricordati :o(
RispondiElimina@ ZeN: Tanti son mecenati per puro lucro. Comprano e finanziano quando gli artisti sono ancora sconosciuti e rivendono qualdo le valutazioni salgono notevolmente. ;o)
RispondiEliminaP.S.: Gli impressionisti davano i loro quadri a osti per un piatto di minestra...