Lo storno comune (Sturnus vulgaris) lungo 23 cm, originario dell'Eurasia, è stato introdotto in tutti i continenti tranne in America meridionale e Antartide. Vive nelle campagne, nelle città e nei villaggi ed è stato inserito nell'elenco tra le 100 specie più invasive e dannose al mondo. E' un uccello gregario che si riunisce in stormi anche di diverse centinaia di individui. Si nutre di insetti, frutta, semi e talvolta piccoli invertebrati. Ha 13 sottospecie. In Italia alcune popolazioni svernano in meridione, altre sono stanziali. E' considerato un uccello nocivo per le coltivazioni di frutta e olive, e per le semine perchè grandi stormi di questi volatili possono distruggere interi raccolti.
Lo svasso piccolo (Podiceps nigricollis) è lungo fino a 34 cm, vive nelle aree ricche di vegetazione dei laghi d'acqua dolce in Europa, Asia, Africa, Sudamerica e parte degli Stati Uniti. Sverna a sud per l'inverno. E' un nuotatore e tuffatore eccellente, insegue le prede sott'acqua, si nutre soprattutto di pesci, insetti e larve acquatiche. Sfugge al pericolo tuffandosi sottacqua piuttosto che volare.
La tortora comune (in inglese, colomba tartaruga europea; Streptopelia turtur) è lunga 28 cm, è un uccello granivoro ma si ciba anche di piccoli molluschi. Fra i Columbidi è quello che meno fraternizza con l'uomo, infatti vive ai margini delle città. In inverno migra in Africa. Ha 4 sottospecie. In Italia si può osservare quasi ovunque tranne sulle Alpi e qualche zona della Puglia. Il suo habitat preferito sono i campi nelle zone rurali, non è raro vederla anche nelle periferie cittadine purchè ci siano aree verdi.
L'upupa (Upupa epops) è l'uccello nazionale d'Israele. Amante degli spazi aperti e dei climi miti, occupa un vasto areale che comprende gran parte d'Europa, Asia, Africa, fino al Giappone. Tende a migrare nei siti più caldi delle aree temperate, mentre nelle tropicali e subtropicali sono stanziali. Lunga fino a 32 cm, passa la maggior parte del suo tempo al suolo alla ricerca del cibo. Fa spesso bagni di sabbia o di polvere per liberarsi dei parassiti. Se si sente in pericolo si appiattisce al suolo, apre le ali e la coda tenendole basse sul terreno e al contempo alza la testa verso l'alto mettendo ben in mostra le bande bianche e nere di ali e coda, forse per rompere il contorno dell'animale e confondere il possibile aggressore. Ha un volo ondulato, simile a quello della farfalla e può compiere scarti improvvisi. Può muoversi anche ad alta quota, sono stati avvistati esemplari a 6400 metri di altezza. Si nutre quasi esclusivamente di insetti, più raramente di invertebrati, lucertole neonate, piccoli anfibi, uova, nidiacei, bacche e granaglie. Cerca il cibo al suolo inserendo il becco nel terreno, anche fino alle narici, scavando. Predilige luoghi secchi con vegetazione sparsa, è presente in molti ecosistemi e si adatta molto bene alla convivenza con l'uomo negli oliveti, vigne, campi coltivati, pascoli, frutteti e zone verdi urbane. Ha 9 sottospecie. Dal XX secolo la popolazione è in declino per la distruzione dell'habitat e l'uso indiscriminato di pesticidi che hanno sterminato le sue prede. L'upupa compare nei racconti popolari di numerose civiltà, non sempre con una connotazione positiva. Nell'antico Egitto era considerato un uccello sacro e godeva di simile considerazione anche nella civiltà minoica. Nella mitologia greca e latina era ritenuto un essere spregevole. In Europa centrale è considerato un ladro, al pari della gazza; in Scandinavia il suo avvistamento era associato a una guerra imminente; nei Paesi baltici stabiliva un contatto tra il regno dei vivi e quello dei morti; in molti Paesi il suo canto al tramonto era considerato un presagio di sventura; nell'antica Persia era visto come simbolo di virtù. Nell'araldica appare raramente e non ha un significato chiaro.
L'usignolo comune (Luscinia megarhynchos) è lungo circa 16 cm, si nutre di insetti, vermi, larve, invertebrati e, in autunno, di bacche. E' un uccello migratore comune in Asia, Europa e Nordafrica. Vive in fitte foreste decidue o boscaglie e prediligi terreni umidi. Nelle tradizioni popolari annuncia la primavera ed è simbolo dell'amore.
Il venturone (Carduelis citrinella) è lungo circa 13 cm, vive in quasi tutta l'Europa centro-meridionale in boschi di latifoglie e foreste di conifere. In Italia si trova nelle zone alpine. Si ciba principalmente di semi, ma anche di insetti nel periodo della riproduzione.
La volpoca (Tadorna tadorna) è lunga circa 60 cm, vive sulle coste del Mare del Nord e del Baltico, verso sud fino al Nordafrica, Cina, Giappone, Siberia e centro dell'Asia. Si ciba di vegetali in possimità delle acque marine o salmastre, ma ha bisogno di una certa dose di cibo animale.
Eh si' ... questo post me lo sono voluta godere con comodo :o) Belli sempre tutti questi puffolini :o) Lo storno viene considerato invasivo ... ma non ha l'indole cattiva! il su problema e' che ha una famiglia molto numerosa :oD Belli anche tutti gli altri ... che galleggino o no, che siano canterini o no! Molto bella l'upupa e il suo capo pennuto degno di un grande capo indiano ;o) Interessantissima la volpoca ... ehehehe shhh ecco chi ha ispirato Mondrian! ;o)
RispondiElimina@ ZeN: La mia preferita è l'upupa, non ho mai visto in giro la tortora comune, con quelle piume così decorate. O.o
RispondiEliminaLa volpoca ha colori particolari, sì. :o)