lunedì 12 ottobre 2015

Manta





Centro a 28 km da Cuneo, nel circondario Saluzzo-Savigliano-Fossano, domina l'abitato il castello di Saluzzo della Manta, un complesso di edifici quattrocenteschi aggregati a una casaforte trecentesca e trasformati in dimora signorile. Di interesse artistico è il ciclo di affreschi eseguiti da Giacomo Jaquerio nel 1440 sulle pareti della sala baronale.
Concesso in comodato al FAI dalla contessa Elisabetta de Rege Thesauro Provana del Sabbione, fa parte del circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte. La struttura originaria risale al XII secolo, iniziò ad assumere l'attuale fisionomia all'inizio del Quattrocento a opera della famiglia Saluzzo della Manta. Nel XVIII secolo fu abbandonato e cadde in rovina. Dopo la donazione al FAI del 1984 sono stati avviati lavori di recupero e restauro che hanno riportato il complesso alla sua condizione originaria. All'interno si trovano numerosi affreschi, la Sala baronale conserva il più importante ciclo pittorico del castello, un'importante sequenza di affreschi, capolavoro e rara testimonianza della pittura profana tardogotica dell'Italia settentrionale attribuiti all'anonimo pittore Maestro del Castello della Manta. Il ciclo fu completato nel 1420. Nella Sala delle grottesche si trova un'importante testimonianza dell'arte manieristica del Cinquecento. Annessa al castello vi è la chiesa castellana di Santa Maria, con due locali di particolare pregio e interessanti affreschi.

 

2 commenti:

  1. Vedendolo dall'esterno e' quasi impossibile pensare che abbia degli ambienti con degli affreschi stupedi! Qeste pitture sono veramente il 'gran tesoro' dell'edificio dato che per il resto (esterni,mobilio e arredi) e' molto 'essenziale' ... quasi spartano! :oD

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  2. @ ZeN: I castelli erano per lo più spartani (almeno in quell'epoca) perchè avevano funzioni difensive, più che "festaiole", ma i signori vi abitavano e, logicamente, ornavano i loro alloggi in modo di far vedere la loro opulenza. :o)

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