Nel Comune di Pandino (Cremona), Gradella ha 270 abitanti nel borgo, dista 12 km da Crema e Lodi, 15 da Treviglio e 55 da Cremona.
Il borgo appare nella storia nel 1186 quando Federico Barbarossa cede a Milano vari possedimenti, fra cui Gradella e Pandino. Dal 1198 le giurisdizioni civili e criminali sono consegnate dai Milanesi alla circoscrizione ecclesiastica di Lodi. Il feudo di Pandino passa in varie mani (Visconti, Sforza, Sanseverino, Duarte, D'Adda). I terreni e le case di Gradella nel 1558 sono acquistati dal nobile bresciano Onofrio Maggi, nel 1637 passano al gentiluomo milanese Francesco Capra. Nel 1692 nasce il nuovo feudo di Gradella, del conte Girolamo Maggi. Nel 1982 la contessa Camilla Maggi vende a privati i suoi possedimenti in Gradella.
La zona è la campagna com'era un tempo, con i filari di alberi, i cascinali, i fienili, l'osteria del paese. Un borgo padano.
Da vedere le caratteristiche case dipinte di giallo, profilate da mattoni rossi e con corti comunicanti. Villa Maggi (già esistente nel XVII secolo) è stata modificta nei secoli XIX e XX; la chiesa parrocchiale è stata costruita dal 1895; il castello Visconteo, nel territorio del Comune, è il meglio conservato tra i castelli costruiti dai Visconti nel XIV secolo, edificato nel 1355 come luogo di ricevimenti, battute di caccia e incontri conviviali, ha eleganti porticati e un'ampia corte. Rimangono solo 2 delle 4 torri originarie, ogni stanza conserva le pitture volute dai signori di Milano; gli affreschi sotto il porticato dell'ala sud sono attribuiti a Stefano da Pandino. A Pandino si trovano la chiesa di Santa Marta (forse del XV secolo, con affreschi del Quattro-Cinquecento) e la parrocchiale di Santa Margherita (riedificata in stile neoclassico a fine Settecento). Nei dintorni si trova palazzo Pignano, con la pieve protoromanica di San Martino, costruita sui resti di una basilica paleocristiana del V secolo d.C.; dietro la chiesa si trovano i resti di una villa romana.
Di grande qualità i prodotti caseari, dai formaggi al burro, in particolare il "panarone", un formaggio tradizionale padano dal caratteristico gusto amarognolo, e il salame nostrano.
Fra i piatti, i tortelli cremaschi (con amaretti, spezie ed erbe aromatiche), il "foiolo" con le verdure e il "panarone". Nel territorio è stato istituito il Parco del Tormo e i fontanili sono conservati, formati dalle acque sotterranee che riaffiorano in superficie. A Dovera si trova la chiesa detta "dei Santoni" perchè ha sulla facciata i santi Cristoforo e Antonio Abate, del XIV secolo e la piccola chiesa di San Rocco, con pitture cinquecentesche. La basilica romana di Santa Maria e San Sigismondo è di notevole interesse (XI-XII secolo), si trova a Rivolta d'Adda, dove sorge anche il palazzo Stampa, del XVIII secolo.
Il castello Visconteo di Pandino è visitabile con guida.
Veramente interessante! Non sono belli solo i monumenti, e' piacevole quest'aria di 'tempo antico' che si respira nei luoghi! ... tutto sembra fermo ai secoli scorsi e le residenze o la Chiesa sembra siano in attesa dei signori locali che arriveranno in carrozza! :o) C'e' da complimentarsi con le amministrazioni locali e i cittadini che riescono a mantenere Gradella e Pandino con cosi' tanto rispetto delle situazioni passate! Piacevolissimo tutto :oD
RispondiElimina@ ZeN: E' un tipico antico borgo padano, fin'ora abbiamo visto quelli liguri e la differenza si vede! ;o)
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