martedì 9 giugno 2015

Oliver Hardy (1892-1957)




Oliver Norvell "Babe" Hardy nacque a Harlem (Georgia), il suo talento comico era caratterizzato dal "camera-look", un espediente cinematografico che consiste nel rivolgersi direttamente agli spettatori per cercarne la complicità, guardando direttamente nella cinepresa. Hardy è stato un innovatore soprattutto per la sua gestualità fatta di buffe movenze nel contempo eleganti e agili nonostante la sua mole. Ha spesso cantato in alcuni film dimostrando un grande talento vocale blues. Di origini inglesi e scozzesi, il padre era un veterano della Guerra Civile, di professione avvocato, che lavorò come capo cantiere per la Georgia Southern Railroad, in Florida. Oliver da bambino era un sognatore, non aveva interesse per la scuola, aveva una bella voce e andava spesso a teatro. La madre aprì una catena di alberghi, lo iscrisse al conservatorio (dove non si impegnò), poi a una scuola militare (con un ennesimo fallimento). Nel 1910 la famiglia si trasferì a Milledgeville, dove Oliver lavorò nell'unico cinema della città come proiezionista e manager.

Stanlio e Ollio nel loro primo film "The Lucky Dog", 1921

Infatuato del mondo del cinema, si convinse di poterci entrare come comico, lavorò come cantante nei cabaret notturni e come comparsa di giorno. Nel 1914, grazie alla sua stazza fisica (1,87 mt di altezza per circa 120 kg di peso) ottenne varie parti nel tipico ruolo del grassone "cattivo". Era conosciuto come "Babe" Hardy, un soprannome che gli era stato dato da un barbiere italiano che, mettendogli del talco sulle guance appena sbarbate, gli disse "nice Baby!" ("Che bel pupo!"). Nel 1915 realizzò 50 comiche, si trasferì a New York e poi a Los Angeles. Si sposò tre volte. Nel 1924 conobbe Stan Laurel nel film "Yes yes Nanette". Iniziò il sodalizio con Laurel, il loro primo film fu "The Lucky Dog", nel 1927 la pellicola "The Second Hundred Years" decretò il suo successo come protagonista dopo un decennio di lavoro come spalla, comparsa e antagonista in quasi 270 film. Come già scritto per Laurel, la coppia di comici non si frequentava fuori dal set, secondo Stan, Hardy era un "playboy", inteso come un tipo mondano, amante della buona cucina e del divertimento.


Oliver era un attento esecutore delle indicazioni di Stan, regista-attore-montatore-scrittore dei loro film, perciò Laurel (che sullo schermo appariva come un mentecatto) era in realtà il genio creativo, mentre Hardy era piuttosto pigro, ma si impegnava a fondo sul set per realizzare le idee degli altri. Questa grande forma di rispetto reciproco rese salda l'amicizia fra i due, durata più di trent'anni forse senza mai un litigio. Nel 1950, durante la loro tournèe europea, Hardy incontrò a Roma il suo doppiatore italiano, un giovane attore di nome Alberto Sordi. La coppia tornò in due occasioni in Gran Bretagna, il favore del pubblico li fece andare avanti finchè le condizioni di salute di Babe prima, e di Stan dopo, li costrinse a concludere il tour in anticipo, nel 1954. Hardy, per problemi di cuore, fu costretto a una dieta molto rigida, per la prima volta nella sua vita si ritrovò a essere magro, e la cosa non gli piaceva. Preferì abbandonare le scene e chiudersi in casa senza vedere più nessuno. Oliver Hardy è anche ricordato come appartenente alla Massoneria statunitense (Shrine), quest'ultima, nel 1977, collocò una targa commemorativa sulla sua tomba.

Versione italiana che ha sostituito "Shine Harvest Moon"

La mia preferita!!!

 

2 commenti:

  1. Bhe' che dire ... :o) diversissimi tra loro in tutto ma insieme diventavano una coppia perfetta! :o) Ho sentito la canzoncina si si si! :oD I loro film e le loro comiche le ho visti e rivisti per anni, e se capitasse, rivedrei tutto ancora molto volentieri :oD

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  2. @ ZeN: Era la canzoncina che volevo sul cellulare... XD
    E' molto diversa dall'originale, eppure il doppiaggio ha adeguato il ritmo al ballo dei due comici! Preferisco quella italiana... ;o)

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