domenica 10 maggio 2015

Konya




Città della Turchia capoluogo dell'omonima provincia, a 230 km da Ankara, a 1027 mt, sede di industrie dei tappeti.
Dal V secolo a.C. fu nota ai Greci, dopo essere stata un villaggio ittita nel I secolo a.C. era compresa nella provincia romana d'Asia. Adriano vi stabilì una colonia, fu poi conquistata sai Selgiuchidi e divenne capitale di un loro sultanato. Fu questa l'epoca della sua maggior floridezza. Dal XV secolo fece parte dell'impero ottomano.
Konya ebbe una splendida fioritura artistica durante il Medioevo, il suo sultano Ala'ud-Din Keykubad fece costruire la grande moschea col suo nome (1220) da un architetto di Damasco che la disegnò secondo lo stile siriano e con materiali di reimpiego precedenti chiese cristiane (colonne, capitelli, marmi policromi). Un grande palazzo attiguo alla moschea eretto nello stesso anno è stato costruito con materiali di spoglio e statue classiche. Del 1262 la piccola Ince Minare Cami o Moschea dal minareto sottile della quale resta solo il basamento di mattonelle smaltate. La Sircali Medrese (Scuola delle ceramiche) ha una splendida decorazione ceramica, del 1242 ha un grande "ivan" coperto da una grande volta a botte ogivale. Altre opere notevoli sono la Qaratay Medrese (1252), il Mausoleo di Sahip Ata e il Tekke di Mevlana, l'antico convento dei Dervisci, ora museo.


I tappeti Konya appartengono a una categoria di tappeti anatolici che prende il nome dalla città, famoso centro di produzione al quale vengono riferiti i più antichi esemplari di tessitura annodata risalenti al XIII secolo. Pur conservando il disegno geometrico, la decorazione dei tappeti Konya del XVIII e XIX secolo ha subìto sensibili variazioni nella scelta dei motivi e nella raffigurazione della nicchia sacra nel tipo "preghiera". I Konya hanno trama, ordito e fili in lana (1200-1500 nodi per dmq), i colori dominanti sono il blu e il rosso su uno sfondo giallo oro.
  

2 commenti:

  1. Lo spoglia-spoglia riusa-riusa lo hanno fatto tantissimi popoli. Comprendo molto di piu' chi ha usato questa tecnica per scarsezza di materiali in loco anziche' chi ha 'riusato' interi manufatti creati da altri :o( Bello il tappeto!

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Il riuso per edificare è stata la base di molte costruzioni, dagli ovili in su. :o)
    Lo "spoglio" è un'altra cosa. E' appropriarsi indebitamente di cose, usate poi per decorare la propria dimora. Ma si può chiamare anche furto. ;o)

    RispondiElimina