Statua bakongo
foto: wikipedia.org
Popolazione africana oggi stanziata nello Zaire. I Kongo sono agricoltori sedentari, abili artigiani e attivi commercianti. In origine organizzati in clan matrilineari, hanno mutato le loro strutture in senso patriarcale per influssi soprattutto europei, pur mantenendo alcune tradizioni originarie (posizione della donna, collettivismo delle terre, ecc.). Il loro nome deriva da un personaggio mitico (Kongo, il cacciatore) dal quale ebbe origine il clan reale. I Kongo estesero il loro potere fino a rendere tributari numerosi gruppi etnici che assimilarono la loro cultura, per tale motivo vennero designati dai Portoghesi col nome di Bakongo. I Kongo, oltre a sviluppare i commerci, la metallurgia e l'artigianato, crearono vaste piantagioni di palme ed edificarono centri divenuti poi i nuclei delle moderne città del sudovest congolese.
Lo stile scultoreo dei Kongo, spesso asimmetrico, unisce un naturalismo dovuto in parte ai loro contatti con gli Europei a una essenzialità tipicamente africana. Sorprendenti per la loro espressività sono alcune statue in steatite, ritratti mortuali simbolici (mintadi) posti a custodia delle tombe. Notevoli anche i feticci chiodati e i feticci a specchio, tutti con una funzione magica. Tracce della passata cristianizzazione, all'epoca dei primi contatti con i Portoghesi, si rinvengono nel motivo della maternità e nei feticci con scrignetti da reliquie, ma i simboli cristisni hanno perso completamente il loro significato: il crocifisso è trasformato in feticcio e le croci sono impiegate in operazioni di magia.

Molto interessante! :o) Purtroppo questa terra e' ancora molto in fermento :o( ... spero in una 'calma' che sia di giovamento per tutti loro.
RispondiElimina@ ZeN: Dal passato che ho letto, molti dei popoli africani erano guerrieri. Si espandevano e imponevano le loro usanze ai sottomessi. Se fosse così, devo dedurre che difficilmente sarebbe un continente pacifico...credo che i "bianchi" lo sappiano bene e sfruttino la loro indole fiera per evitare che migliori la situazione. La precarietà fa mooolto comodo a qualcuno... :o(
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