venerdì 8 maggio 2015

Architettura Afghanistan




Stato asiatico con capitale Kabul, in passato nota come "crocevia dell'Asia Centrale", punto di connessione unico nel quale molte civiltà euroasiatiche hanno interagito nei secoli. Stato invaso da Indoariani, Medi, Persiani, Greci, Maurya, dall'Impero Kusana, gli Unni Bianchi, i Sasanidi, Arabi, Mongoli, Turchi, Britannici, Sovietici e, ultimi, dagli Stati Uniti. Il califfato arabo-islamico dal 652 conquistò quasi tutto il Paese e gran parte della popolazione si convertì all'Islam. Gengis Khan invase la regione nel 1219 devastandola, poi arrivò Tamerlano (XIV) i cui figli ebbero floridi regni in cui spicca Herat che, tra il XV e il XVI secolo, fu un centro culturale fondamentale (letterario, artistico e religioso) del mondo islamico centro-asiatico. Lo Stato-Nazione afghano, così com'è oggi, risale al 747, in lotta con l'Inghilterra per campagne di conquista dell'India fino al XX secolo. La monarchia del Paese finì nel 1973, quando l'ultimo re si trovava in Italia fu organizzato un golpe incruento. Nel 1978 furono avviate riforme in senso socialista, tra le quali la riforma agraria, la laicizzazione forzata della società afghana (con l'obbligo per gli uomini di radersi la barba e per le donne il diritto al voto e all'istruzione obbligatoria, il divieto di indossare il burqa e di essere oggetto di scambio economico nei matrimoni combinati). Queste riforme si scontrarono con le autorità religiose che si opposero. La guerra con i mujaheddin (finanziati dagli Stati Uniti) fu lunga e cruenta, terminata con l'abbandono del Paese da parte dei sovietici (1989). Però i mujaheddin erano molto frammentati e disuniti, ciò consentì la presa dei poteri ai talebani che applicarono al Paese una versione estrema della shari'a e ogni deviazione dalla loro legge venne punita con estrema ferocia. Oltre a Kabul, un'altra importante città è Kandahar. Il turismo nelle città è in grande crescita per la presenza di molte opere d'arte preislamica, islamica e buddhista.
Kabul (3-4milioni di abitanti) è una delle città più minate al mondo. La parte vecchia è gremita di bazar, tra i luoghi di interesse: la tomba e i giardini di Babur, il mausoleo di Nadir Shah, la tomba di Timur Shah e alcune moschee importanti tra cui quella di Shah Do Shamshera. La città ospita il Museo di Kabul, quello Nazionale Afghano, il Palazzo Darul Amal (sede del governo), la Galleria Nazionale Afghana, il Museo Omar Mine, la collina Bibi Mahroo e i giardini Pagham. Fuori città si trovano una cittadella e il Palazzo Reale.


Herat (436.000 abitanti) ha una popolazione i maggior parte persiana, è una città antica con molti edifici storici, molti dei quali danneggiati dalle guerre. Dominata da una cittadella in origine costruita da Carlo Magno, si trova lungo le vie commerciali tra India, Cina, Medio Oriente ed Europa. Nel XV secolo fu costruito il grandioso insieme degli edifici della Musalla (oratorio islamico) con diversi minareti. Il complesso funerario della regina Gonharshad è uno dei grandi monumenti dell'architettura timuride. Nel XIX secolo il complesso della Musalla è stato distrutto dai Britannici che volevano la linea di tiro pulita per la loro artiglieria nel caso di un'invasione russa (mai avvenuta). Da vedere la Moschea del Venerdì.

 Moschea del Venerdì - Tomba di Ahmad Shah Durrani

A Kandahar si trovano il monumento (tomba) di Ahmad Shah Durrani e la moschea dell'Orologio, oltre ad altre moschee, e il minareto di Jam (distretto di Shahrak), Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Principale centro del Sud del Paese, è capologo culturale dell'etnia Pashtun.

le foto sono di Wikipedia.org


n.d.r.: avendo una scelta limitata dei video su YouTube, non ho potuto trovare video migliori. In particolare su Kandahar ho trovato innumerevoli video militari e di cronaca, ma nulla su quello che è rimasto delle antiche costruzioni. A molti è stata vietata la visione nel mio Paese.

2 commenti:

  1. Sul suo suolo e' stato un susseguirsi di popoli, culture, religioni ... e quel che 'rimane ancora su'' lo mostra ampiamente. Purtroppo gli eventi non sono stati di aiuto ne' per l'arte ne' per la gente. L'aria e' quella di un paese in pieno dopoguerra :o(

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  2. @ ZeN: Popolo batostato da tempo immemore, quello afghano. Se penso di aver avuto la disgrazia di nascere lì mi prende un colpo. Non solo per come trattano le donne, anche per la vita grama che tutte ste dominazioni hanno portato e portano alle gente. Mai e poi mai è stato preso in considerazione il loro benessere, in qualunque campo. Terra di guerre da sempre, e non tutte armate. :o(

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