Città di circa 69.000 abitanti, un tempo godeva di una fiorente attività legata all'estrazione e al commercio del sale, oggi la sua economia si basa sulla pesca, sull'estrazione ed esportazione del marmo e sul commercio e il turismo.
Probabilmente fu fondata dagli Elimi, un popolo stanziato in Sicilia occidentale. In epoca protostorica era una città-emporio. Saldamente alleata a Cartagine, sconfisse i Romani che riuscirono a conquistarla nel 241 a.C.
I Romani non le perdonarono la fedeltà a Cartagine e la città entrò in un periodo di decadenza spopolandosi. Dopo i Romani arrivarono i Vandali, i Bizantini, gli Arabi e i Normanni (1077) con i quali Trapani si sviluppò con floridi commerci e attività culturali. Il porto ebbe grande fermento anche grazie alle crociate. Durante il Medioevo fu uno dei porti più importanti del Mediterraneo, tutte le più importanti città marinare italiane avevano un consolato nel porto trapanese. Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, partecipò ai Vespri Siciliani e passò agli Aragonesi (1282) ingrandendosi e divenendo il centro più importante della Sicilia occidentale. Dopo l'arrivo di Carlo V (1535) seguì un periodo di decadenza dovuta alle carestie e alle pestilenze (1647-73) e dopo una parentesi sabauda e austriaca, nel '700, iniziò il Regno Borbonico con il Regno della Due Sicilie. I Borboni bonificarono alcune aree della città. Dalla fine della I guerra mondiale la città visse un periodo di sviluppo per le industrie legate alle saline, le tonnare, il vino e l'olio. Durante la II guerra mondiale fu porto e base sommergibilistica di primaria importanza. Con i bombardamenti francesi, della RAF e angloamericani, fu distrutto l'intero quartiere storico di San Pietro.
La chiesa e Collegio dei Gesuiti è uno splendido esempio di barocco siciliano, la Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata (1300-1742) è in stile barocco-rinascimentale, quella delle Anime Sante del Purgatorio (1688-1712) è barocca. La Cattedrale di San Lorenzo (1421-1801) è barocca e neoclassica, la chiesa di Maria SS. dell'Itria è un notevole esempio di barocco siciliano, quella della Badia Nuova è piccola, ma preziosissima chiesa barocca.
Il Lazzaretto (1831-38) è sede della Lega Navale Italiana. Il Comune lo ha posto in vendita a 11milioni di euro sollevando la protesta dei cittadini. Il complesso è una grande esedra semicircolare sulla quale si aprono a raggiera gli alloggi per i malati. E' opera dell'architetto palermitano Antonio Gentile.
Il Palazzo Carravetta ha una sontuosa facciata barocca ed è sede del Consiglio comunale; il Palazzo delle Poste è stato costruito nel periodo Liberty e completato nel 1927; Palazzo Riccio di San Gioacchino ha balconi riccamente decorati; Palazzo della Giudecca è un antico palazzo nobiliare con architettura dall'inconfondibile bugnato a punta di diamante in stile plateresco di derivazione catalana, all'interno un pregevole giardino con pozzo e scala e finestre fastosamente abbellite in stile gotico-rinascimentale, è considerato uno dei più pregevoli esempi di stile plateresco in Sicilia, con una torre.
La Torre di Ligny (XVII-XIX secolo) è chiusa. Ospita il Museo Civico Torre di Ligny con reperti preistorici e archeologia marina.
Il Castello della Colombaia (Torre di Peliade o Castello di Mare) è un'antica fortezza del III secolo a.C. su un'isoletta all'estremità del porto. E' uno dei migliori esempi di architettura militare in Sicilia. Dopo la conquista romana cadde in abbandono e fu ridotto a nido di colombe usate per la comunicazione. Gli Aragonesi lo ricostruirono nell'attuale forma ottagonale. Carcere fino al 1965, è caduto in stato di abbandono. Di proprietà del Demanio Statale, nel 2009 fu individuato dal FAI come Luogo del Cuore degli italiani. Nel 2010, con un decreto del Presidente della Repubblica, fu trasferita la proprietà alla Regione Siciliana che ne ha annunciato il restauro.
Le saline sono ancora attive con preziose testimonianze di archeologia industriale. Sono nell'area della Riserva Naturale Integrale Saline di Trapani e Paceco, gestita dal WWF con notevolissime flora e fauna.
Fra i musei, il Museo Regionale Agostino Pepoli (ex convento trecentesco dei Carmelitani, un importante museo siciliano che ospita un'imponente collezione di arti decorative, sculture, presepi, gioielli in corallo e una pinacoteca); DiArt (collezione diocesana di arte contemporanea nel seminario vescovile, in località Casa Santa, nel Comune di Erice).
La cucina trapanese risente delle contaminazioni di altre cucine, in particolare di quella araba. Usa il pesce al posto della carne. Fra gli antipasti, la bottarga di tonno, il tonno rosso sotto sale, musciame e ventresca sott'olio e la salsiccia pasqualora (insaccato di carne di maiale noto già agli antichi Romani). Fra i primi, le busiate (sorta di maccheroni fatti in casa conditi con salsa di pomodoro fresco con melanzane o zucchine fritte o pesce fritto), 'a pasta cull'acchia (il pesto alla trapanese, con basilico, olio d'oliva, aglio, mandorle crude, pomodoro crudo e pecorino grattugiato per condire la pasta fatta in casa, accompagnato da melanzane o patate fritte o pesce fritto); pasta al ragù di scorfano o di anguilla. Fra i secondi, raù di tunnu (ragù di tonno rosso fresco cotto come il ragù di carne ma farcendo il tonno con spicchi d'aglio, tolti a fine cottura, e foglie di menta); tonno in agrodolce. Per i piatti di carne, il falsomagro (braciola ripiena di carne trita, uova, formaggio, aglio e prezzemolo), gallina lessata insaporita con menta, aglio, prezzemolo, olio, sale, pepe e aceto. Fra i piatti unici, cuscus alla trapanese (con brodetto di pesce misto). Fra i dolci, cannoli con la ricotta, i cassateddi (cassatelle ripiene di ricotta di pecora zuccherata), i bocconcini di Erice (dolcini di pasta reale con l'anima di marmellata di cedro al liquore), cassate siciliane e i mustazzoli di Erice. Fra i formaggi, il Belicino, la Caciotta degli Elimi, il Cofanetto, l'Ericino e il Vastedda della Valle del Belice.
Eheheh e passin passino siamo arrivati proprio alla punta dello stivale :o) La citta' e' un misto tra bellissime costruzioni antiche e monumenti ancora da sistemare. La cosa che mi ha meravigliato di piu' e' la mancanza (nei video non si vede ma credo che proprio non ci sia) di un lungomare passeggiabile! azz! eppure e' tutta sul mare :o( Della cucina trapanese ho assaggiato il pollame con la menta.
RispondiElimina@ Zen: Pochi i video, come avrai capito. Non so se c'è un lungomare ... O.o
RispondiEliminaMenta??? Azz! :o/