giovedì 17 luglio 2014

Torino 1 - Piemonte




Città di circa 900.000 abitanti, fu capitale del Ducato dei Savoia dal 1563, del Regno di Sicilia (1713-20), del Regno di Sardegna (1720-1861) e del Regno d'Italia (1861-65). E' uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, culturali e scientifici d'Italia.
A partire dal III secolo a.C. nell'area si era insediato un popolo celto-ligure (Taurini), sui resti di uno di questi insediamenti i Romani vi istituirono un presidio militare nel 58 a.C., poi un vero castrum. Fu colonia romana col nome di Julia Augusta Taurinorum, dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente Torino passò sotto gli Ostrogoti, i Longobardi e i Franchi di Carlo Magno (773). Con la Marca di Torino (940) la città si portò sotto la dinastia sabauda. Capitale del Ducato di Savoia nel 1559, ebbe mura moderne e una cittadella pentagonale. Nel XVII secolo acquisì il Monferrato e uno sbocco sul mare, respinse l'assedio delle truppe franco-spagnole nel 1076 e nel 1713. I duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di Sicilia e poi di Sardegna e Torino divenne la capitale del regno. Con l'acquisizione della Liguria si gettarono le basi dell'Unità d'Italia. Torino fu la prima capitale del nuovo Stato dal 1861 al 1865, poi lo fu Firenze e, dal 1870, Roma. Nel 1922, con la marcia su Roma, il fascismo conquistò il potere. In questo periodo ci furono numerose aggressioni squadriste verso gli oppositori, la più nota è la strage di Torino del 1922 in cui morirono 11 antifascisti e la Camera del Lavoro fu incendiata a opera dei fascisti. Ripetutamente bombardata dagli alleati, nel 1943 ebbe inizio l'ondata di scioperi nella grande industria che segnò la ripresa del movimento antifascista. La città venne occupata dalle truppe naziste e repubblichine che perpetrarono numerosi eccidi, esecuzioni e deportazioni. Nel 1945 i partigiani presero il controllo della città ponendo fine all'occupazione nazifascista. Nel dopoguerra fu simbolo della crescita economica dell'Italia, attirò centinaia di migliaia di emigranti dal Sud per via delle richieste di manodopera nell'industria dell'automobile, tanto che fu definita "la terza città meridionale d'Italia per popolazione dopo Napoli e Palermo".


Torino ha conservato pochissimi monumenti medievali e rinascimentali per le imponenti opere di pianificazione urbana effettuate a partire dal XVII secolo, fra i monumenti medievali, la chiesa di San Domenico (l'unica chiesa medievale in stile gotico sopravvissuta, XIV-XV secolo), Casa dei Romagnano (edificio storico dei marchesi Romagnano, XIV-XVI secolo), Casa del Senato (Palazzo Longobardo), Casa del Pingone (con torre medievale, XV-XVI secolo), Casa Broglia (ex albergo Corona Grossa, XIV secolo).
Tra i monumenti rinascimentali il Duomo (XV secolo), Cattedrale Metropolitana di San Giovanni Battista, che custodisce la Sacra Sindone. Consacrato nel 1505, è in stile rinascimentale e barocco. La facciata è in marmo bianco. La torre campanaria, in forme romaniche,  è stata realizzata nel 1470 e sopraelevata nel 1720 da Filippo Juvarra. L'interno è ricco di opere d'arte.
Palazzo Scaglia di Verrua (XV secolo), ha affreschi del 1603 sulla facciata.
Tra i monumenti più noti:


La Mole Antonelliana (1863-89), di Alessandro Antonelli e Costanzo Antonelli. E' alta 167,5 mt. Ha subito importanti ristrutturazioni nel corso del Novecento. Ospita il Museo Nazionale del Cinema. E' un'architettura eclettica ottocentesca.


Il Palazzo Reale è Patrimonio dell'Umanità UNESCO, la prima e la più importante delle residenze sabaude in Piemonte. Il circuito museale di Palazzo Reale, Galleria Sabauda, Armeria Reale e Museo di Antichità, è molto visitato. Il palazzo è in linea con l'architettura barocca, ma privo di fronzoli. All'interno sale sfarzose, opera della maestria di artisti che vi operarono nel corso dei secoli. Il livello dei fregi, delle decorazioni, dell'arte in generale toccò alcuni dei più alti vertici dell'epoca. Conserva, tra gli altri, gli appartamenti del Principe di Piemonte e quelli del Duca d'Aosta. Gli stili che caratterizzano la sua architettura sono il barocco, il rococò e il neoclassico. I giardini reali furono ispirati alle maggiori regge d'Europa, specie di idea toscana. In gran parte opera dell'architetto Andrè De Notre (attivo alla corte di Versailles) rispecchiavano le caratteristiche dei giardini nobiliari europei, con giochi d'acqua ecc., nel tardo Seicento si ebbero i veri e propri splendori. In degrado fino al 1805, il palazzo fu restaurato.


Il Museo Egizio è il secondo più importante museo egiziano dopo quello del Cairo, con circa 30.000 pezzi dal Paleolitico all'epoca copta fra cui: la tomba intatta di Kha e Merit, il Tempio rupestre di Ellesija, il Canone Reale (Papiro di Torino, un'importante fonte sulla sequenza dei sovrani egizi), la Mensa isiaca, la tela funebre dipinta, i rilievi di Djoser, le statue della dea Sekhmet e di Ramesse II, il Papiro delle miniere d'oro e la Tomba di Maia ricostruita nel museo.
La Galleria Sabauda è una delle più significative pinacoteche italiane.


Palazzo Carignano (1679-85) è in stile barocco, sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Uno dei più pregevoli esempi di architettura barocca, fa parte del sito UNESCO Residenze Sabaude.


Palazzo Madama è Patrimonio dell'Umanità UNESCO come parte del sito delle Residenze Sabaude, sede del Museo Civico d'Arte Antica. Un connubio di 2000 anni di storia del Piemonte riqualificato da Filippo Juvarra nella facciata, con porzioni d'epoca romana.
La città e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose residenze sabaude Patrimonio dell'Umanità UNESCO


come la Palazzina di Caccia di Stupinigi (di Filippo Juvarra, 1729-54) che ospita mostre d'arte a livello internazionale. L'interno è rococò, costituito da materiali preziosi (lacche, porcellane, stucchi dorati, ecc.). Il complesso ha 137 camere e 17 gallerie. Pregevoli i mobili all'interno, il salone, l'anticamera della regina, l'anticamera del re, la sala degli scudieri, l'anticappella, la sala del Bonzanigo, la galleria dei ritratti, il giardino e il parco. Nel 1992 è stato istituito il Parco Naturale di Stupinigi.

4 commenti:

  1. Molto piacevole :o) Pero' un pensiero sorge spontaneo ... chissa' quante cose sono andate perdute, a partire dalla pianificazione del 1700 c.a., dato che Torino ha radici antichissime ... azz! Gia'! Difatti pensare a una citta' sorta gia' nell'A.C. e poi capire che i monumenti rimasti, tra l'altro molto pregevoli, sono di non lontana edificazione, puo' apparire come voler 'cancellare' il passato :o( Penso che i 'punti forti' di Torino, visti oggi, siano: il museo Egizio, la Mole,la Sindone e le varie proprieta' dei Savoia :o) Questa citta' e' motivo di vanto per tutti noi perche', oltre ad essere bella esteticamente, rappresenta la nostra eccellenza industriale. Quando parlo di 'eccellenza industriale' mi riferisco non solo alla pura mano d'opera, ma a tutto l'indotto ... inventori, ingegneri, investitori ... etc etc insomma a tutte le categorie che ruotano negli ambiti lavorativi. La Mole l'ho trovata elegantissima ;o)

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  2. @ ZeN: Su Torino farò più post proprio a "causa" delle dimore dei Savoia, che sono tante...ma non si può saltarle dato che sono siti UNESCO. La città urbanisticamente è stata progettata abbastanza recentemente, ecco perchè poche sono le testimonianze antiche. ;o)

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  3. 8-)))))
    non c'è stato il colpo di fulmine tra me e Torino, ci è voluto tempo, tanto ma alla fine abbiamo fatto pace... Ora è diventata casa mia a tutti gli effetti anche se nella mia vita mi sono spostata spesso e volentieri. non so se rimarrò qui per sempre ma di sicuro so che in qualsiasi parte del mondo mi troverò a vivere, tornare a in questa città sarà come approdare in un porto sicuro.
    ps: Torino è una bellissima città reale.

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  4. @ Laraz: Sapere che una città sia un porto sicuro non è poco...io mi sento sicura solo a casa mia, anche se fosse in territorio bellico. Sono come una chiocciola che si porta dietro la sua casa e ci si rinchiude sbarrando l'entrata nel miglior modo possibile. XD
    Pensavo...ma santo cielo! Quante dimore avevano i Savoia??? Ogni "metro" ne avevano una, per i motivi più disparati. Stavano sempre in trasferta! O.o'

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