Città di circa 297.000 abitanti nel bacino del Volga, fu fondata nel 1641 come fortezza di Atemar, al tempo sulla frontiera russa. Divenne presto un importante centro commerciale.
Ospita molti edifici del XVII-XVIII secolo insieme a numerosi edifici sovietici.
quello che apprezzo di più in queste terre è la loro vastità, si perdono a vista d'occhio e questo per me è come la manna.
RispondiElimina@ Laraz: Ami i grandi spazi! Pure io, ma non tutti m'ispirano...se sono brulli mi paiono lande tristi, se sono troppo caldi non li sopporto fisicamente...ma è una questione anche di età, una volta sarei andata OVUNQUE. ;o)
RispondiEliminaBellissimo l'interno della Chiesa tutto pieno di Santi enormi! :o) Anche io amo i grandi spazi e li definisco 'ariosi' pero' non amo il brullo.
RispondiElimina@ ZeN: Essendo per natura "mezzingola", mi piaccono le situazioni non estreme. Bisogna vedere che venti, che freddo, quanto caldo, il tasso di umidità, la luce e il sole di un luogo, al di là dell'estensione. Nondimeno è importante il panorama, che deve accogliere e non respingere (per non parlare dei nativi...) molte cose determinano uno stato di benessere, sono tutte molto soggettive. Mi piacciono le grandi estensioni a perdita d'occhio ma non le trovo essenziali. E' lo sguardo che deve essere "esteso". ;o)
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