Movimento artistico-letterario sorto in Svizzera e in America verso il 1916 per demistificare, ironizzando, tutti i valori costituiti della cultura esaltando l'idea del primitivismo, della spontaneità creativa e irrazionale, della non integrazione dell'artista col mondo che lo circonda. Il nome "dada", nel suo non senso, significava l'inutilità della scrittura nella creazione poetica. Fra i suoi seguaci, H. Harp, Baargeld, Kurt Schwitters, F. Picabia, M. Duchamp e Man Ray. Dopo la II guerra mondiale, alla fine degli anni Cinquanta, si sviluppò a New York una nuova stagione del dada, il New-Dada.
Per rispondere ho letto un po' in giro ... Interessanti sono le motivazioni e i sentimenti che vorrebbero esprimere gli artisti nelle loro opere ... poi i risultati potrebbero non piacere :o( Comunque ... evviva la fantasia :oD
RispondiElimina@ ZeN: Il concetto è un pò complesso, ma come fantasia non si discute! :o)
RispondiEliminaDe Gustibus Non Est Disputandum.
RispondiEliminae ho detto tutto.
@ Laraz: Ahahaha!
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