Monastero copto dell'Etiopia centrale nella provincia dello Scioa, a 70 km da Addis Abeba. Fondato nel XIII secolo dal santo Teclè Haimanòt (il santo più venerato in Abissinia), si impose per autorità e prestigio sugli altri conventi etiopici. Il convento custodisce preziosi manoscritti e un grande ascendente nella vita religiosa dell'Etiopia.
Sorge fra una rocca e una gola, nessuno degli stabili originari è sopravvissuto, oggi è presente una chiesa con la tomba del santo del 1961, cinque scuole religiose e la chiesa della Croce dove si dice sia custodita la Vera Croce.
La grotta dove viveva il santo è situata in una rocca vicina, ha una fontana la cui acqua è considerata sacra, il luogo è oggetto di pellegrinaggio.
Debra Libanos subì gravissimi danni durante l'invasione di Ahmed Gragn nel 1531, quando fu incendiata. Il complesso fu ricostruito nel 1699.
Durante la dominazione italiana in Etiopia, nel 1937, il vicerè Rodolfo Graziani, in seguito a un attentato contro di lui, ordinò il massacro degli abitanti del monastero (1400-2000 persone) credendo che i monaci fossero coinvolti.
L'ho trovata molto piu' interessante sotto il profilo storico anziche' quello artistico. Ehm non da' molto l'impressione che se la passi bene :o(
RispondiElimina@ ZeN: Difatti è importante la sua storia e il suo ruolo religioso, di primaria importanza per i Paese. :o)
RispondiEliminaè un colpo d'occhio vedere questo cupolone in mezzo alla foresta e alle casupole. la sua architettura è semplice, non è proprio come quella di San Pietro ma è tipica di quei luoghi come le i loro dipinti tanto colorati. Mi piacerebbe visitare l'Etiopia ma non è il caso mi dicono, in questi momenti. Per quanto riguarda Graziani, le rappresaglie sono sempre state una vergogna per chi le guida e per chi le provoca.
RispondiElimina@ Laraz: Non è che gli Italiani abbiano fatto delle gran belle figure, alle volte...credo che non sempre siano state distribuite cariche elevate a chi se le meritava. Troppo facile uccidere i monaci... :o(
RispondiEliminaQualsiasi "colonia" di qualsiasi Paese è costata molto agli abitanti, che non dimenticano. Come i Palestinesi...