lunedì 9 giugno 2014

Catanzaro - Calabria




Città di circa 88.000 abitanti fra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, è la città dei tre colli: colle San Trifone (San Rocco), colle del Vescovato (piazza Duomo) e colle del Castello (San Giovanni). E' nota anche come città delle tre "V": V di Vitaliano (il patrono), V di vento (costantemente battuta da forti brezze dal Mar Ionio e dalla Sila) e V di velluto (importante centro serico fin dai tempi bizantini).
Antica terra dei Feaci, durante l'Età del Ferro era abitata dai Vetuli. Dalla costa, secondo la leggenda, due condottieri bizantini costruirono una fortezza nell'interno, nel IX secolo, a causa delle continue incursioni saracene. Successivamente divenne centro urbano fortificato, in questo periodo iniziò la lavorazione della seta importata dall'Oriente, e della coltivazione del gelso. Nel X secolo fu occupata dai Saraceni che vi fondarono un emirato. Ribellatasi intorno al Mille, ritornò sotto il controllo bizantino. Nel 1069 cadde sotto i Normanni, feudo della famiglia Altavilla. In quest'epoca conobbe una fioritura di arti e mestieri con scambi commerciali sia in Italia che con Paesi orientali ed europei. Alla metà del XIII secolo, in periodo svevo, fu feudo della famiglia Ruffo di Catanzaro. Dal 1460 la città acquista l'aspetto e l'importanza di quieta città aristocratica e artigianale. Dopo la sua resistenza all'assedio francese la sua importanza militare portò la città a essere capoluogo della provincia Calabria Ulteriore (1593-1816).
Il centro storico incarna nel suo disegno urbanistico le tradizioni e l'architettura di tutte le popolazioni che nei secoli hanno fortificato e costruito la città, ma soprattutto sono evidenti i segni dei tanti cataclismi che hanno colpito Catanzaro, come i terremoti e i bombardamenti della II guerra mondiale. Tuttavia qui hanno sede le principali architetture religiose, pregevoli palazzi storici ed edifici monumentali, piazze e antichi conventi. Il nucleo più antico è La Grecia.


Il Duomo, sul sito della prima cattedrale del 1121, è stato molto rimaneggiato nel 1511, con una facciata rinascimentale che crollò per un terremoto nel 1638 e danneggiata dai bombardamenti del 1943.
La Basilica dell'Immacolata è del 1254, rimaneggiata nel 1750-63, la facciata è stata ricostruita nel 1913 e il campanile rimaneggiato.
La chiesa del SS. Rosario, con l'oratorio dell'Arciconfraternita, hanno subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Quest'ultimo è impreziosito da stucchi, intagli lignei e affreschi.
La chiesa di San Giovanni è sorta sui resti dell'antico castello tra il XV e il XVI secolo. Rimaneggiata nel Seicento, ha una scalinata ottocentesca.
La chiesa di San Rocco, settecentesca, conserva stucchi decorativi e affreschi moderni.
Molti i palazzi storici, sede delle famiglie altolocate della città, la maggior parte siti negli antichi rioni del centro storico, altri si trovano lungo Corso Mazzini, con saloni affrescati sfarzosamente, tra cui Palazzo Fazzari (uno dei più importanti), Palazzo Grimaldi-Montuori (sede della Camera di Commercio), Palazzo dei Nobili (sede di rappresentanza del Comune) e Palazzo Alemanni (sede della giunta regionale).
Sul colle del Castello fu costruito il castello normanno o di Altavilla, oggi complesso monumentale di San Giovanni, con cunicoli sotterranei visitabili.
Tra i siti archeologici, il Parco Archeologico in frazione Roccelletta, nel comune di Borgia, a Santa Maria di Catanzaro (un impianto di colonia romana, con strade lastricate, acquedotti, mausolei, la basilica, un impianto termale, il teatro e l'anfiteatro).
Per le aree naturali, il Parco della Biodiversità Mediterranea con all'interno il Parco Internazionale della Scultura, che ne fa un vasto museo all'aperto; Villa Margherita (giardino storico); Pineta e Giardino Botanico Li Comuni (al quartiere Siano, diviso in tre aree: la prima è interamente salvaguardata, a fruibilità ridotta, la seconda è a larga fruibilità e la terza ospita i parcheggi, l'orto botanico, gli spazi per la didattica, i laghetti e il teatro); Il Parco dell'ex ghiacciaia e il Parco Villa Guglielmo e Florestano Pepe (adibito a area per la sgambatura dei cani).
Fra i musei, Museo d'Arte Moderna e contemporanea "MARCA" (notevole patrimonio di opere tra il '500 e il '900); Museo Storico Militare Brigata Catanzaro (nel Parco della Biodiversità Mediterranea, con una vastissima collezione di armi, equipaggiamenti militari e mappe dal 1600 alla II guerra mondiale); Museo delle Carrozze (con le carrozze del barone De Paola); Museo Risorgimentale (con vari cimeli, armi dell'epoca garibaldina e delle guerre d'Africa e di Spagna, diari di guerra e i documenti mazziniani); Museo della Seta (attrezzarure e documentazioni della lavorazione e commercializzazione della seta) e Museo Diocesano (opere provenienti dal Duomo e da altre chiese cittadine).


La cucina catanzarese affonda le sue radici nella tradizione mediterranea, con sapori forti e aromatici, frequente l'uso del peperoncino piccante associato all'origano, il basilico e l'alloro.
Un piatto locale è il morzello caldo (pane casereccio tagliato a libretto imbottito con interiora di vitello con conserva di peperoni piccanti, sale, origano, alloro e vino rosso); simile al morzello il soffritto (a base di carne di maiale soffritta in una pentola di terracotta con alloro, origano, vino bianco e pomodoro). Fra i primi piatti la pasta e ceci con finocchi selvatici; la pasta dei mietitori (sugo di cipolle, zucchine e patate); la pasta di casa (con ragù fatto con la 'nduja, carne macinata, carote, patate bollite, peperoni, olio, aglio, cipolla, parmigiano o pecorino); la pasta con le alici (acciughe sotto sale, mollica di pane e peperoncino piccante). In estate, la granita di mandorle (orzata) con la brioche. Tra i dolci, i monaceddi (uova sode farcite di cacao e fritte); la pitta 'nchiusa; le nipitelle (mezzelune di pasta frolla farcite con uva passa, noci e miele) e le cuzzupe (ciambelle pasquali decorate con uova).
  

4 commenti:

  1. ma siamo sicuri che sia stato girato a Catanzaro? perché nella Svizzera non hanno questi posti meravigliosi altrimenti direi che l'hanno fatto là, tanto tutto è ordinato, pulito, mantenuto in maniera perfetta. se è così (ma ci credo poco) complimenti alla gente. Questo popolo ha tutto storia, mare, siti archeologici , tradizioni importanti, è compito dei calabresi mantenere viva questa eredità non da tutti, non da poco.
    ps: non ho guardato volutamente il video sul cibo. mi è bastato leggere gli ingredienti per cambiare pagina....

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  2. Stavolta rimango meravigliata anch'io!!! e chi se l'aspettava una citta' cosi' bella!!! Saranno buonissimi anche i dolcini! :oP ... per le altre cose ... magari passo ,,, interiora e l'assai piccante ... non sono il mio forte :o(

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  3. @ Laraz: In genere le ricette antiche sono basate sulle verdure, ma quelle delle feste su ingredienti animali. Che sia Nord o Sud. ;o)
    Non ho mai visitato Catanzaro, ma pare (dai video) che sia tenuta benino, specie nelle zone interessanti dal punto di vista turistico... O.O

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  4. @ ZeN: Come molte Vergini amerei le interiora...la pajata insegna... XD
    Ma il troppo piccante proprio no. A Roma, vent'anni fa, mi hanno dato delle penne all'arrabbiata che erano incazzate tantissimo. :o(

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