lunedì 24 marzo 2014

Caraibi 25 - Antille Francesi




Saint Barthélemy, nota come la "Manhattan-sur-mer", è la massima espressione dello chic francese nei Caraibi, il più esclusivo e costoso luogo di roccia vulcanica della regione. Località invernale degli straricchi, è abitata quasi esclusivamente da bianchi (6000 persone), ricchi e di origini francesi. Qui tutto è francese, dalla baguette all'alta cucina, dalle griffe degli stilisti ai tradizionali cappelli da sole femminili (calèche).
Venne colonizzata da 60 coloni francesi provenienti da St. Kitts nel 1648, la colonia fu scacciata dai caribi ma gli ugonotti tornarono nel 1674. Gli abitanti, invece di coltivare canna da zucchero, si  dedicarono alla pirateria. Venduta agli Svedesi nel 1784, rimase nelle loro mani per un secolo. Gli Svedesi la trasformarono in porto franco che prosperò con i traffici con gli Stati Uniti. L'isola fu  rivenduta alla Francia nel 1878, quando i traffici diminuirono, e cadde nell'oblio fino agli anni Ottanta, quando divenne località frequentata dal jet-set internazionale.
La graziosa Gustavia circonda una baia difesa da quattro fortezze sulle alture. Il Musée de Saint Barthélemy offre un breve riassunto della storia e dei costumi locali con oggetti votivi amerindiani, documenti di epoca coloniale e altri oggetti. L'isola conta 18 villaggi collegati da strette strade che si arranpicano sulle colline. L'Inter-Oceans Museum conserva un'affascinante collezione di conchiglie marine, forse la seconda al mondo, con esemplari enormi. Le spiagge più belle sono a sud: sull'Anse de Grande Saline e sull'Anse du Gouverneur, non sono attrezzate e hanno una sabbia bianca con splendida vista su Saba, Sint Eustatius e St. Kitts.


Martinica è una delle più belle isole dei Caraibi, è da sempre famosa per gli straordinari giardini, la sua foresta pluviale, le belle donne, le splendide spiagge e la cultura creola.
A Nord dell'isola si eleva Mont Pelée (Monte Pelato), l'unico vulcano attivo, le sue cime digradano sino alle piantagioni di banani. In pianura si coltiva la canna da zucchero e a sud si trovano le "mornes", pieghe aride e collinari con spiagge e località balneari.
Pare che Colombo vi sia sbarcato nel 1502, quando i caribi erano padroni dell'isola, poi vi sbarcarono i primi coloni francesi (1635). Dopo anni di schermaglie violente, con un trattato fu ceduta ai caribi la costa orientale ma in poco tempo i Francesi s'impossessarono di tutta l'isola ricoprendola di piantagioni di canna da zucchero. L'antica capitale nel 1681 era Fort Royal (oggi Fort-de-France) ma il fulcro dell'isola era Saint Pierre, un porto che divenne il cuore del commercio e della cultura  francese. Nel 1762 gli Inglesi conquistarono l'isola per restituirla un anno dopo in cambio di Dominica, Grenada, St. Vincent e Tobago, più territori francesi in Senegal e Nord America.
La Martinica conobbe diverse rivolte di schiavi prima dell'abolizione della schiavitù e del conseguente declino economico. Nel 1902 Mont Pelée eruttò distruggendo Saint Pierre e uccidendo tutti i 30.000 abitanti fuorchè uno. Oggi la città è l'ombra di sè stessa. Fort-de-France invece è in pieno svuluppo, una grande città portuale con oltre 100.000 abitanti. Le altre due principali aree di villeggiatura sono il centro nautico di Le Marin e Sainte Anne, la più bella spiaggia della Martinica.


Fort-de-France è una bella cittadina vivace in splendida posizione. Il centro è accogliente con strade strette fiancheggiate dalle caratteristiche facciate con balconi in ferro battuto. Fort Saint Louis fu fondato nel 1639, ampliato nei secoli, è ancora occupato dai militari ma si possono visitare le prigioni sotterranee e i bastioni con le guide. La Savane è un complesso di 4 ettari e mezzo di giardini con magnifiche palme e fiori. Il Museo Dipartimentale d'Archeologia Precolombiana e di Preistoria della Martinica ospita vasi e altri manufatti amerindiani ed esposizioni sulla schiavitù e la vita coloniale con mobili d'epoca, oggetti, vestiti e documenti. Di fronte alla Bibliotheque Schoelcher si trova la statua dell'imperatrice Giuseppina, prima moglie di Napoleone Bonaparte, priva di testa. La statua dell'imperatrice, un tempo orgoglio dei suoi compatrioti in Martinica, fu rimossa dal centro de La Savane e decapitata nel 1991, quando venne alla luce il suo ruolo nel convincere il marito a reintrodurre la schiavitù nel 1802.
La Prefettura è il primo dei molti imponenti edifici del governo coloniale. La Cattedrale di Saint Louis è del 1878, dipinta di marrone e crema, il suo campanile ha belle decorazioni in ferro battuto.

Sainte-Anne

Da visitare nell'isola: il Musée de la Pagerie, una casetta in pietra che espone diversi utensili domestici, stampe e beni appartenuti all'imperatrice; la Maison de la Canne, in un mulino per lo zucchero, che illustra la storia delle prime piantagioni e la tratta degli schiavi con oggetti antichi e modellini; il grazioso villaggio di Les Anses-d'Arlets, con spiagge di sabbia scura; l'Ecomusée de Martinique, con la storia dell'isola ed eccellenti sezioni sulla cultura e sulla società degli amerindi con oggetti e plastici; la località di villeggiatura di Sainte-Anne; l'Habitation Clément, una vecchia tenuta per la produzione dello zucchero aperta al pubblico in cui si visita la distilleria del rum, i depositi e la bellissima residenza ottocentesca con mobili coloniali, argenteria antica e letti a baldacchino. All'interno dell'isola, lo splendido giardino botanico Jardin de Balata, intorno a una villa creola con sentieri fra zenzero, orchidee, spezie e palme.


A Sainte Marie si trova il Musée de la Banane, nel cuore di una piantagione di banane, con la storia e gli aneddoti relativi al frutto, e il Musée du Rhum che organizza visite guidate alle distillerie di St. James. Sito in una vecchia villa, espone collezioni di antichi strumenti e ricordi.
 

 

2 commenti:

  1. St Barth ha degli scorci a dire poco ... meravigliosi :o))) Eh si' ho capito che e' un posto d'elite' ... una riserva per ricchi. Ma poi diciamocela proprio tutta: tra un posto d'elite e un ghetto l'unica cosa che li differenzia sono i soldi ... per il resto funziona uguale, han le stesse regole ;o) Molto meglio Martinica! Ha storia, folclore, bei monumenti e vita vera :o) Eheheh qua si scherza poco eh ... zac e via la capa anche alle statue :o)))

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  2. @ ZeN: Ci sono (in tutto il mondo) le "riserve" per nababbi. Questa è solo una. Le isole sono l'ideale perchè possono dominare tutto il movimento di persone evitando "intrusi" non desiderati. ;o)

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